| Compare a breve distanza del primo volume di questa serie di medicina osteopatica, il secondo volume dedicato al rachide. Anche questo volume ha lo stesso stile asciutto é stringato del primo, ma non vi si rinuncia ad approfondire ogni aspetto di numerosi problemi riguardanti il rachide. Come al solito, la parte anatomo-funzionale è dichiaratamente ispirata alla «Meccanica Articolare» di Kapandji; ciò è cosa ottima e si tratta ormai questo di un grande riferimento comune che ormai, in ogni parte del mondo, viene considerato il punto di partenza di gran parte del lavoro riabilitativo che si compie sul rachide, sia questo «mobilizzativo», «manipolativo» anche nell'accezione osteopatica.
Lo stesso spirito di razionalità accompagna tutto il testo ed ogni disfunzione, mono- bilaterale dei vari tratti vertebrali, viene considerata in capitoli separati.
Sempre nel suddetto spirito di completezza vengono esaminate le formazioni neuro-muscolari relative a ciascun «segmento di movimento» senza trascurare le relazioni neuro-vegetative che questo contrae con le catene ed i plessi annessi.
Vengono esposti numerosi punti diagnostici di grande importanza, ovviamente, osteopatica, ma che risulteranno interessantissimi per chiunque si interessi di apparato locomotore, sia egli ortopedico, reumatologo, o, addirittura, particolarmente approfondito nella diagnosi radiologica!
Il personale che, ovviamente, si potrà avv(llere, se non altro come ausilio culturale, è soprattutto quello che si dedica alla «Rieducazione Funzionale ed alla Riabilitazione». Ho avuto già occasione di dire in un altro volume dedicato alle manipolazioni della colonna vertebrale, edito anche questo da Marrapese, che... «nell'ambito (della materia) affidatami presso <La Sapienza' di Roma si manteneva a battesimo la medicina manuale e manipolativa nel corso di studi di base di Medicina e Chirurgia, per quella parte giustificabile nella necessaria ottica di esigenza didattica, a partire da verità scientificamente dimostrabili».
Opere come queste che oggi presento al lettore italiano mi confortano circa l'opportunità della suddetta scelta, per la rigorosità dei contenuti e per la corretta impostazione dei problemi diagnostici e terapeutici connessi con le «disfunzioni», i blocchi vertebrali, le irradiazioni algiche e le radicoliti che ne possono derivare.
Resta da segnalare qualche capitolo del volume particolarmente utile anche perché viene fatto qualche spiraglio di luce in zone dell'apparato locomotore alquanto oscure. Tra queste parti del volume indichiamo soprattutto quella dedicata al torace osteo-cartilagineo ed ai suoi complessi rapporti con i muscoli, le formazioni endotoraciche: le anomalie funzionali a carico delle prime due coste vengono trattate a parte.
Segnaliamo infine, in fondo al volume i «ricordi di fisiologia neuromuscolare», nei quali si considera il riflesso miotatico ed i suoi dispositivi di controllo quali si propongono in situazioni normali e patologiche e come questi interferiscono con il trattamento osteopatico.
Per tutti questi motivi raccomanderò questa serie di piccoli volumi come «testi di sostegno» agli studenti di medicina che frequentano il mio corso, agli specializzandi di terapia fisica e riabilitazione, di reumatologia ed anche ai terapisti della riabilitazione. Questi ultimi possono affrontare, con un sufficiente bagaglio cognitivo ed esperienziale, della mobilizzazione articolare e non potranno che giovarsi della lettura di questo volume.
Prof. MAURIZIO ROMANO
Cattedra di Rieducazione Funzionale e Riabilitazione Università «La Sapienza», Roma
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