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CODICE:  ma105
TITOLO:  COLLANA DI RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA. Vol. 1 - Chinesiologia - Propedeutica alla riabilitazione
AUTORI:  VANNINI M.A. - MEOLA C.

 

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Pag. 146 - 263 illustrazioni b/n
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 40,00
- 20%
Euro 32,00

Quantità  

Troppo spesso consideriamo "il muoversi" del corpo umano, privilegiando il substrato neurogeno che lo sostiene e lo promuove come se i vari comportamenti motori che si succedono nello svolgersi temporale della nostra esistenza, dipendessero, in modo pressoché esclusivo, da organizzazioni ed età neurologiche differenziate.

Questa attenzione preferenziale che la medicina è solita rivolgere al sistema nervoso, non è legata soltanto alla sua oggettiva importanza nella genesi del movimento stesso, ma è in gran parte promossa e sonorizzata dal fascino che la neuroscienza esercita sulle discipline riabilitative.

Ma se ci soffermiamo ad analizzare la macchina locomotoria umana, abbandonando lo schematismo anatomico ed anatomo-funzionale sul quale abbiamo basato fino ad oggi la nostra cultura, per considerarla in una visione biomeccanica, ci accorgiamo ben presto come questo sistema includa in sé stesso precise regole statico-dinamiche a cui lo stesso neurosistema si deve adeguare.

Il neurosistema può certamente aspirare alla promozione di comportamenti motori sempre più differenziati, ma di fatto, nella pratica quotidiana dell'esercizio fisico, deve rinunciare al suo libero arbitrio per attenersi alle leggi fisiche che governano la macchina locomotoria, producendo operazioni coerenti con il disegno meccanico del sistema locomotorio stesso.

Pur essendo ancora oggi molto oscura la dinamica del sistema locomotorio, considerando come le scienze fisiche e le analisi matematiche non vadano oltre la comprensione dei sistemi a due gradi di libertà, è possibile intuire come il sistema locomotorio umano disponga, nell'ambito del suo stesso disegno, di un suo preciso programma da cui non è possibile derogare senza compromettere il successo dell'operazione stessa.

Se estendiamo infatti al sistema dinamico della macchina locomotoria, sistema dinamico dotato di oltre trecento gradi di libertà, i criteri già definiti per i punti e gli elementi materiali liberi o fra loro collegati, emerge in modo inequivocabile come questo sistema contenga in sé stesso le regole funzionali a cui deve attenersi chiunque si proponga di utilizzarlo, regole perentorie ed inderogabili dettate dalla morfologia stessa del sistema e dalle forze che sul sistema agiscono, regole a cui lo stesso sapiente neuropilota docilmente si assoggetta.

La macchina locomotoria umana è certamente uno straordinario sistema dinamico pluriarticolato in grado di realizzare una sorprendente varietà di operazioni a percorsi e finalità differenziate, ma tutte governate da un codice in grado di garantire il massimo risparmio delle energie e delle strutture, finalizzato ad una più lunga sopravvivenza funzionale.

Si conferma così l'intuizione aristotelica che la materia, nel momento in cui prende forma, cela in sé il contenuto di un'idea e quest'idea potrà essere svelata solo dalla paziente e sistematica osservazione della macchina locomotoria inserita nel mondo della scienza fisica e dell'analisi matematica.

La chinesiologia (da kinesis = movimento e logos = discorso), studia il movimento del corpo umano, interpretandolo in senso biomeccanico e riferendolo alle motivazioni che lo promuovono e ai sistemi regolatori che lo controllano.

La chinesiologia infatti non è sinonimo di meccanica applicata al corpo umano in quanto va oltre la pura analisi dei fenomeni statico-dinamici applicati ai vari sistemi, per esplorare e comprendere la ricca motricità che l'uomo utilizza per vivere con abilità nell'ambiente in cui è inserito.

La chinesiologia è uno studio dioramico del movimento nei suoi aspetti fisico-meccanici propri della macchina locomotoria, ancorandolo ai moduli funzionali dei neurosistemi che lo promuovono, lo gestiscono e lo controllano.

Lo "stare e il muoversi" dell'uomo variamente si esprime col variare morfologico della macchina, col variare degli input ambientali, col variare delle pulsioni psico-emozionali e con il variare degli obiettivi che l'uomo si propone di raggiungere con il suo mezzo locomotorio. Inoltre il muoversi dell'uomo varia in rapporto al variare delle situazioni, ai disagi che lo affliggono e allo stesso variare dell'età anagrafica e biologica della macchina locomotoria e dei servomeccanismi che la regolano.
Il movimento già presente negli organismi unicellulari nelle sue elementari alternanze in-out, protendersi e ritirarsi nello spazio ambientale, nell'uomo si struttura in sistemi pluriarticolati dotati di molti gradi di libertà, capaci di produrre moduli motori diversificati in rapporto al variare degli obiettivi da raggiungere ed in rapporto a ciò che l'uomo si propone di esprimere: il muoversi spontaneo per disagi cenestesici, il muoversi per trasferirsi nello spazio ambientale, il muoversi per modificare ed operare sugli oggetti ambientali, il muoversi per esprimere pensieri ed emozioni in un vero e proprio linguaggio gestuale.
Per questo la chinesiologia assume il ruolo di materia propedeutica alla riabilitazione in quanto nessuna procedura chinesi-terapica e rieducativa può essere correttamente ideata ed applicata se si ignora l'informazione chinesiologica che sta alla base di ogni scienza motoria.
 
 
 
 

CODICE:  ma106
TITOLO:  COLLANA DI RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA. Vol. 2 - Sindromi Atassiche e Protocollo Riabilitativo
AUTORI:  VANNINI M.A. - DI CANDIA A. - FELZANI G.

 

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Pag. 144 - 120 illustrazioni b/n
ISBN 88-7572-016-9
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 38,00
- 20%
Euro 30,40

Quantità  

Il testo che la Prof.ssa Maria Antonietta Vannini si accinge a diffondere, costituisce una delle più convincenti testimonianze della scientificità della disciplina riabilitativa, a lungo negletta se non disprezzata dalle specialità della medicina di più antica e già consolidata tradizione.

La evoluzione dell'assistenza sanitaria nel nostro paese, e in tutto l'Occidente, ha quasi naturalmente guidato l'attenzione e gli studi della nostra Scienza verso un approfondimento delle indicazioni, a lungo solo ipotetiche, che suggerivano di non dare frettoloso congedo ad un paziente reduce da un processo acuto, ma avviato ad una disabilità ritenuta ineluttabile.

L'aumento della speranza di vita e il desiderio di spingere oltre ogni limite la possibilità di viverla pienamente a dispetto degli anni; la consapevolezza che ciò fosse possibile anche dopo un evento patologico che, in altre stagioni, avrebbe suggerito rinunzia e rassegnazione, tutto ciò ha consentito e sollecitato un grande sviluppo di ricerche e di felici scoperte nel campo della riabilitazione. In questa disciplina la ricerca, anche farmacologica è affiancata da quella relativa ai principi, ai metodi e alle tecniche dei trattamenti riabilitativi nelle loro diverse espressioni, secondo le patologie, l'età del soggetto e lo studio di evoluzione della disabilità, ma anche gli ausili, protesi ed ortesi nelle più avanzate soluzioni tecnologiche, quali la stessa Prof.ssa Vannini è, da anni, brillante iniziatrice e insostenibile interprete.

Anche per il testo che viene oggi licenziato valgono le stesse considerazioni quanto a originalità e preziosità dei risultati scientifici dei quali la scienza riabilitativa, nonostante i progressi, ha ancora grandissimo bisogno.

Il testo è frutto di lunga esperienza ma anche, e forse soprattutto, di una passione vera, di quell'ingrediente, cioè, che rende possibile affrontare e vincere sfide altrimenti improponibili, ciò che, aldilà delle maggiori conoscenze, può dare alla sua lettura e al suo studio, un grande valore aggiuntivo.

Prof. Salvatore Rubino
Direzione Generale Tosinvest Sanità
 
 
 
 

CODICE:  ma107
TITOLO:  Le catene miofasciali in Medicina manuale - Il Rachide
AUTORI:  COLONNA S.

 

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Pag. 360 - 500 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-043-6
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 150,00
- 20%
Euro 120,00

Quantità  

Presentazione



Scusa la domanda, ma perché scrivi questo libro? Che cosa aggiungi a quanto è già stato scritto? Con queste domande, il mio caro amico Silvano, accoglie la mia idea di scrivere un testo sulle Catene Muscolari. Questi quesiti, semplici e al tempo stesso complessi, mi hanno fatto riflettere, interrompendo il turbinio dei pensieri, sugli argomenti che avrei voluto trattare, e mi hanno portato a confrontarmi con una domanda che all'inizio dell'avventura non mi ero posto: perché investire così tanta energia in un'impresa così ambiziosa?

La superspecializzazione è di moda, non solo nel campo medico, ma in tutti gli ambiti professionali. Una volta il muratore costruiva la casa e il meccanico riparava le automobili. Oggigiorno, ad esempio, per costruire una casa partecipano tante figure oltre al progettista, il carpentiere, il muratore, l'intonacatore, il piastrellista, il parquettista, il decoratore edile, e via discorrendo.

Il mondo sanitario non si sottrae a questo modus vivendi della nostra epoca storica. Nel nostro corpo ogni organo ha un suo specialista il cardiologo ad esempio s'interessa di cuore, l'oculista dell'occhio, l'otorino dell'orecchio, ecc. Nell'ortopedia si sta assistendo alle superspecializzazioni per cui lo specialista s'interessa esclusivamente di un'articolazione; per cui abbiamo lo specialista ortopedico del ginocchio, della spalla, del piede, della schiena, ecc.

Scrivere un libro prendendo in considerazione globalmente l'apparato muscolo-scheletrico del corpo umano è anacronistico. È conoscere di tutto un po' ma approssimativamente; nel "mondo in cui si spacca il capello in quattro" è davvero controcorrente parlare della globalità del corpo, sapendo che in letteratura per ogni articolazione esiste una valanga di carta stampata. Il corpo, purtroppo, non riconosce la superspecializzazione, e in modo "ignorante" continua imperterrito a lavorare rispettando il vecchio e universale principio della globalità.

Nella mia formazione medica, la mia indole di eterno insoddisfatto, ha portato ad interessarmi prima di medicina dello sport, poi di rieducazione ed infine di chirurgia ortopedica. In questo percorso come terapeuta, il denominatore comune è stato quello di "curare usando le mani". Nella cultura Anglo-Sassone della Kinesiologia Applicata, la salute dell'individuo si inscrive in un triangolo i cui lati sono: struttura, chimica e psiche. Penso che si possa curare andando ad interagire con ognuno di questi pilastri della salute corporea. Mi considero uno "strutturologo", entusiasta di interagire manualmente con il corpo, con o senza bisturi.

La medicina dello sport mi ha fatto conoscere la Biomeccanica; la rieducazione la Funzione; la chirurgia la Struttura. In questo testo confluisce tutta l'esperienza acquisita in circa 30 anni di medicina. Da circa 15 anni m'interesso di Osteopatia, tale disciplina le cui origini risalgono all'inizio del secolo scorso, presenta diverse lacune dal punto di vista dell'oggettivazione. Persone sicuramente acute hanno costruito le fondamenta di questa terapia manuale basandosi unicamente sulla percezione delle loro mani. Il mondo della ricerca va avanti, nell'ultimo ventennio, molti laboratori di biomeccanica, sparsi per il mondo, hanno convalidato o rigettato diversi datati concetti sulla maniera in cui il corpo umano si muove. Molte delle teorie osteopatiche vertono su principi che non hanno mai avuto una convalida scientifica. La medicina ufficiale e l'osteopatia viaggiano su binari paralleli senza mai incrociarsi, come se agissero su sistemi differenti e non sull'identico corpo umano. La posizione a cavallo delle due discipline mi mette nella condizione privilegiata di poter fare incrociare, come uno scambio ferroviario, i due "mondi" ricavando dal confronto un incremento di scientificità della medicina manuale e una maggiore apertura mentale della medicina ufficiale. Da questi presupposti e dal confronto con la letteratura presente nasce e viene elaborata la metodica delle catene muscolari miofasciali descritta in questo testo.

In questo testo si parla della patologia in termini di medicina ufficiale, cosa non presente in nessun testo osteopatico di mia conoscenza, e attraverso le conoscenze biomeccaniche che regolano il movimento del nostro corpo viene data un'impostazione diagnostica con relativa indicazione terapeutica utilizzando mezzi non convenzionali (farmaci, FKT, ecc.). Rispetto ad altre tecniche di medicina manuale che si basano soprattutto sulle disfunzioni articolari, la valutazione riportata in questo testo si basa sulle catene miofasciali. Il trattamento utilizza tecniche manipolative strutturali, miofasciali, ginnastica posturale e cerotti.

L'ingente impegno profuso è stato dedicato volentieri, sperando di aver dato, a coloro che ancora non conoscono la metodica, un nuovo strumento di lavoro, e agli operatori che invece già la utilizzano una maggiore sicurezza nella loro pratica quotidiana.

Saverio Colonna
 
 
 
 

CODICE:  ma108
TITOLO:  L'Ipnosi per un Medico
AUTORI:  ARONE DI BERTOLINO R

 

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Pag. 224
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 35,00
- 20%
Euro 28,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



Questo testo nasce dal desiderio dei curatori di trasmettere in modo organico il lavoro clinico e didattico di Riccardo Arone di Bertolino, medico chirurgo.

Il volume è nato da lezioni, seminari e dalle sue numerose pubblicazioni nel campo dell'ipnosi, della psicoterapia, della psichiatria e della medicina in generale.

Con la scelta del titolo abbiamo anche voluto sottolineare l'importanza medica del lavoro di Arone di Bertolino: ovvero chiarire come è stata la "scoperta" dell'ipnosi nella sua vita personale e professionale. E come può esserlo quindi per chiunque (medico, in particolare, o terapeuta in generale) voglia e desideri avvicinarsi a questa tanto antica quanto poco e, molto spesso, male utilizzata pratica curativa.

Dagli scritti, dalle lezioni e insegnamenti si evince la possibilità di comprendere, attraverso la conoscenza delle modalità di comunicazione e di interazione medico-paziente, che l'ipnosi è un atto medico potentemente curativo e scevro da pericoli.

La ormai antica e quasi del tutto superata ostilità nei confronti dell'ipnositerapia è stata frutto di un atteggiamento della comunità scientifica dovuta a personali difficoltà nell'elaborazione e nell'applicazione di questa tecnica, quasi sempre usata secondo modelli di intervento inefficaci ed obsoleti o nella completa sudditanza di teorizzazioni psicologiche che non hanno mai ottenuto risultatati clinici.

Il lavoro di Arone di Bertolino si rifà in modo pregnante al modello dell'intervento psicoterapeutico di Milton H. Erickson.

 
 
 
 

CODICE:  ma109
TITOLO:  Il Nd:YAG e la Terapia Laser ad alta energia
AUTORI:  CASTELLACCI E. - CIUTI F. - DI DOMENICA F. - CONFORTI M.

 

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Pag. 224 - 150 illustrazioni a colori

ISBN 88-7572-001-0
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 90,00
- 20%
Euro 72,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



Il pregevole lavoro di ricerca, condotto da Algeri, Castellacci, Ciuti, Di Domenica, Conforti, stimati colleghi ricercatori ed esperti del settore, rappresenta un importante documento su una delle metodiche di terapia fisica-biologica oggi più in uso in Italia.

Per la qualità e il livello dell'analisi condotta sui principi, le modalità d'uso, le indicazione ed i risultati, merita sicuramente la massima attenzione e rappresenta sicuramente la massima attenzione e rappresenta un contributo di alto valore aggiunto.

Prof. Giuliano Cerulli








PREFAZIONE



Questo libro vuole proporre una nuova metodologia di utilizzo del laser ad alta energia come una delle terapie fisiche nell'ambito delle patologie traumatologiche o da sovraccarico o in malattie dermatologiche. In questo libro, contrariamente alle poche pubblicazioni disponibili, non si parla di laser terapia in generale, come se fosse un semplice atlante, ma di laser terapia ad alta energia con il laser che emette sulla riga lambda= 1060 nm in modalità continua e defocalizzata. Attualmente l'unica sorgente attiva disponibile è il cristallo di Nd:YAG che può essere pompato otticamente con particolari lampade al kripton o con sorgenti laser a semiconduttore accordate sulla lambda = 808 nm. Poiché, a nostro giudizio, esiste un'inaccettabile confusione riguardo la laser terapia in generale, vogliamo richiamare l'attenzione del lettore ricordando che il mercato offre laser a Nd:YAG costruttivamente e con applicazioni diverse. Il laser a Nd:YAG Q-switch è impiegato in oculistica, mentre il laser a Nd:YAG pulsato è, con alterne fortune, utilizzato contemporaneamente per la depilazione, per la laser-lipolisi, per la terapia antalgica di tipo sintomatico e dove è stato scientificamente più testato in odontoiatria soprattutto per la vetrificazione della dentina.

Ciò è un esempio di come l'uso improprio del termine LASER a Nd:YAG rappresenti una circostanza di confusione per l'utilizzatore. Sarebbe auspicabile introdurre un criterio comune che stabilisca la regola di definire un dispositivo medico con sorgente laser indicando solo la lunghezza d'onda di emissione e la modalità nel tempo: continua se il singolo impulso dura più di 0,1 secondi (100000 microsecondi) e il tempo di pausa non supera il secondo, pulsata se il singolo impulso dura alcune centinaia di microsecondi (tipico 150-200 microsecondi) con frequenze di ripetizione fino a 50 Hertz, super pulsata quando la durata del singolo impulso è dell'ordine dei nano secondi con frequenze di emissione fino a 20000 Hertz. Il vantaggio di questa regola è di dare informazioni corrette per prevedere i possibili effetti interattivi con un tessuto biologico, ma soprattutto di svincolarsi dal tenere in considerazione la sorgente laser utilizzata. Non ha nessun significato dire laser a He-Ne, quando a oggi è progressivamente sostituito da sorgenti a semiconduttore molto più economiche, affidabili e di ridotte dimensioni e peso. Ancora più anacronistico individuare le storiche sorgenti laser a lambda = 908 nm superpulsate (il tempo di emissione tipico è di 200 nanosecondi) con il termine I.R. (Infrared Radiation). Il laser a CO2 è un laser a infrarosso, cosi come quello a Nd:YAG

Le terapie fisiche fondano il loro principio attivo nel trasferimento di energia al tessuto biologico.

Questo vale anche per il laser in oggetto, in particolare abbiamo aggiunto l'aggettivo "alta" per caratterizzare meglio il tipo di trasferimento energetico. La lunga esperienza professionale nel campo della riabilitazione ortopedica ci ha permesso di utilizzare terapie, protocolli diversi, di confrontare la loro efficacia sempre in un contesto di diagnosi certa e di indicazioni per l'uso corrette. In questo contesto, fin dall'inizio ci siamo resi conto della validità dell'uso del laser a Nd:YAG continuo nel campo delle tendinopatie, delle lesioni muscolo tendineo legamentose, della terapia del dolore di origine muscolo-tendinea e osteo-articolare. Dopo l'entusiasmo iniziale è iniziato il lavoro di ottimizzazione, di selezione delle patologie da trattare, di raccolta dei dati e di pubblicazione dei lavori scientifici fatti. Di seguito è venuta la fondazione della I.A.L.T., International Association Laser Therapy, e con essa la volontà di divulgare i risultati raggiunti; le parole chiave sono state: diagnosi, indicazioni, controllo del trasferimento energetico e ultima ripetibilità. Questo libro rappresenta l'ultimo anello del nostro lavoro.
 
 
 
 

CODICE:  ma110
TITOLO:  Chirurgia plastica estetica
AUTORI:  MORSELLI P.G.

 

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Pagine 64 - Ill. 38 a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 34,00
- 20%
Euro 27,20

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma111
TITOLO:  La Postura - I fondamenti
AUTORI:  LAZZARI E.

 

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Pag. 248 - 480 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-029-0
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 115,00
- 20%
Euro 92,00

Quantità  

INDICE:

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA

STRUTTURE E FUNZIONE POSTURALE - L'ADATTABILITÀ - IL BILANCIAMENTO - IL MODELLO

1. - LA MECCANICA POSTURALE

1.1 IL CORPO UMANO COME STRUTTURA STATICO-MOTORIA

1.1.1 I sistemi chiusi cinematici

1.1.2 I sistemi chiusi elastico-dinamici

1.1.3 Il sistema chiuso morfo-elastico-dinamico

1.1.4 Considerazioni sui sistemi chiusi

1.2 LA BASE D'APPOGGIO (I PIEDI) - CARATTERISTICHE STRUTTURALI E FUNZIONALI



2. - IL CONTROLLO E LA GESTIONE

2.1 I SISTEMI E LE VIE DELL'INFORMAZIONE

2.1.1 Il sistema Somatosensitivo

2.1.2 II sistema Otovestibolare e Oftalmico

2.2 L'INTEGRAZIONE DEI MESSAGGI - L'ELABORAZIONE - LA MEMORIA

2.3 IL MANTENIMENTO DELL'EQUILIBRIO

2.4 VIE EFFERENTI

2.5 ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE

2.5.1 Schema: le strutture neurologiche e la loro funzione

2.5.2 Muscoli

APPENDICE



3. - ADATTABILITÀ ED EQUILIBRIO

3.1 LE FORZE INTERNE ED ESTERNE

3.1.1 La gravita amica

3.2 ADATTABILITÀ ED ADATTAMENTO

Passivo e Attivo

3.2.1 Concetto di bilanciamento

A - La dinamica del sistema cranio-cervico-toracico

B - La dinamica del sistema toraco-lombo-pelvico

C - Bilanciamento del bacino sugli arti inferiori

D - I Sistemi statico-dinamici complessi d'interazione somatogravitazionale

3.2.2 Adattamento dei recettori, dei centri di elaborazione e di programmazione

3.2.3 Adattabilità attiva e passiva coordinata

3.2.4 I livelli superiori: l'adattamento e l'abituazione

3.3 POSTURA E MOVIMENTO

SCHEMA 1

SCHEMA 2

3.4 LA COMPONENTE OCCLUSALE DELLA POSTURA

3.5 ADATTAMENTO DEL CRANIO

3.6 LA DINAMICA DELLE FORZE AL SUOLO

3.6.1 L'equilibrio della massa corporea e della struttura

3.6.2 L'equilibrio interno

3.6.3 Ritmo posturale - Ritmo corporeo



4. - IL MODELLO

PARABOLA

4.1 LO SCHEMA IDEALE O PROTOTIPO

4.1.1 Modello meccanico

4.1.2 Modello gestionale

4.1.3 Modello funzionale

4.2 IL MODELLO GENETICO. IL TIPO: della stirpe, famigliare, individuale

4.3 IL MODELLO E IL PROCESSO FUNZIONALE: SIMULAZIONE



PARTE SECONDA

ADATTAMENTO - DISFUNZIONE - PATOLOGIA

5. - DISFUNZIONE POSTURALE

5.1 L'ADATTAMENTO E IL PROCESSO DISFUNZIONALE

5.1.1 Dall'Adattabilità all'adattamento plastico

5.2 LA DISFUNZIONE

5.2.1 Fattori causali della disfunzione

5.2.2 Causa ascendente - Causa discendente - Concausa

5.3 COME AVVENGONO GLI "ADATTAMENTI" PLASTICI - CORRELAZIONI

5.4 LA GRAVITA' NEMICA

5.5 VIZI POSTURALI-I COMPENSI

NOTE



6. - LE PATOLOGIE NELL'AMBITO POSTURALE

6.1 PATOLOGIE CONSEGUENTI E CAUSALI

6.1.1 Patologie derivanti da disfunzioni posturali

6.1.2 Patologie che causano disfunzioni posturali

6.2 "COMPONENTE MECCANICA"-PATOLOGIE DA DISASSAMENTO

6.3 PROBLEMI SENSORIALI

6.4 PROBLEMI VARI

6.4.1 Il problema occlusale

6.4.2 II problema dolore



PARTE TERZA

ESAME POSTURALE

7. - I CODICI MORFOLOGICI E FUNZIONALI

Estetica e postura

7.1 LA STRUTTURA DEL CORPO UMANO E IL RAPPORTO TRA LE VARIE PARTI

7.2 IL CORPO IN RIFERIMENTO AGLI ASSI E PIANI DELLO SPAZIO - in un sistema aperto - SOMATOSTEREOANALISI

7.2.1 Preparazione dell'ambiente per l'esame

7.2.2 Assi e piani dello spazio relativi al corpo umano in piedi e alla sua linea di gravità

7.2.3 Riferimento degli assi e dei piani dello spazio al corpo umano

7.3 TERMINOLOGIA

7.3.1 Dislocazioni e movimenti del corpo umano nel sistema chiuso

7.3.2 Nel sistema aperto

7.4 PARAMETRI DELLE FUNZIONI DINAMICHE

7.5 PARAMETRI DELLE FUNZIONI SENSORIALI

7.6 ESTETICA E POSTURA



8. - ESAME OBIETTIVO GENERALE

PREMESSA

8.1 DATI PERSONALI E FAMIGLIARI

8.2 ESAME MORFOLOGICO STRUTTURALE - SOMATOANALISI

8.3 ALLINEAMENTO DEL CORPO IN RELAZIONE ALLA LINEA DI GRAVITA -SOMATOSTEREOANALISI

8.3.1 Esame della componente dinamica

8.4 ESAME DELLA MOBILITÀ

8.4.1 Mobilità passiva

8.4.2 Esame motorio posturale - Mobilità attiva

8.5 ESAME ANALITICO

8.6 ESAME DI BASE DEI SISTEMI DI GESTIONE E DELLA OCCLUSIONE

ESEMPIO DI CARTELLA CLINICA



9. - ESAMI STRUMENTALI - DALLA STABILOMETRIA ALLA POSTUROMETRIA

PREMESSA

9.1 METODICHE SPECIFICHE DI ESAMI TRADIZIONALI

9.1.1 Esami della componente morfologico strutturale

9.1.2 Esami relativi a fenomeni funzionali

9.2 ESAMI E STRUMENTI DI NUOVA CONCEZIONE

9.2.1 Strumenti per l'analisi delle forze al suolo - Stereoanalisi

9.3 DALLA STABILOMETRIA ALLA POSTUROMETRIA

9.3.1 Perché la postura stabilometria

9.3.2 Triangolo funzionale del piede

9.3.3 Piattaforma posturo-stabilometrica



10. - L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

10.1 VALUTAZIONI CON L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

10.1.1 Caratteristiche della piattaforma

10.1.2 Preparazione dell'esame

10.1.3 Esame Stabilometrico

10.1.4 Esame Posturometrico

10.2 L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO NELLA VALUTAZIONE DELLA POSTURA - STEREOANALISI

10.2.1 Analisi e valutazione del ritmo corporeo

10.2.2 Analisi del bilanciamento tonico e del ritmo

10.2.3 Test del bilanciamento dinamico

10.2.4 Test di adattamento

10.2.5 Discriminazione del disordine da disassamento spaziale e del disordine delle forze interne

10.2.6 Strumenti per l'analisi del corpo e della sua posizione nello spazio



PARTE QUARTA

I RIMEDI: Educazione - Rieducazione - Terapia


11. - EDUCAZIONE E RIEDUCAZIONE

PREMESSA

11.1 INDIVIDUAZIONE E ANALISI DEI PROBLEMI - PROGETTO - TECNICHE

11.2 RIEDUCAZIONE RELATIVA AL RAPPORTO TRA I VARI SISTEMI CHIUSI DEL CORPO:
SOMATORIEDUCAZIONE

11.2.1 Risoluzione delle resistenze: fase passiva

11.2.2 Risoluzione delle resistenze: fase attiva

11.3 CORREZIONE DEL BACINO IN ALLINEAMENTO CORPOREO

11.4 ARMONIZZAZIONE DELLE TENSIONI SEGMENTARIE

11.5 RIEDUCAZIONE DELLA POSIZIONE DEL CORPO IN ALLINEAMENTO

11.5.1 Il feedback conoscitivo: ricondizionamento dei sistemi di informazione e di integrazione

11.5.2 Rieducazione del bilanciamento e del ritmo posturale - Somatostereoanalisi



12. - RIEDUCAZIONE STRUMENTALE

12.1 STRUMENTAZIONI TRADIZIONALI - ROTTURA DEGLI SCHEMI ERRATI E DELLE RESISTENZE - RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA

12.1.1 Rieducazione propriocettiva

12.2 ESERCIZI FEEDBACK E FEEDFORWARD CON PIATTAFORMA POSTURO-STABILOMETRICA - ROTTURA DEGLI SCHEMI ERRATI E RISTRUTTURAZIONE DEGLI SCHEMI CORRETTI

12.3 METODOLOGIA DI STEREORIEDUCAZIONE DELL'EQUILIBRIO E DELLA POSTURA

12.4 STEREORIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE-BILANCIAMENTO-ADATTAMENTO

12.5 SOMATOSTEREORIEDUCAZIONE STRUMENTALE



13. - RIPROGRAMMAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO

13.1 ACQUISIZIONE E MANTENIMENTO DELLA COMPONENTE STRUTTURALE E DELLA ORGANIZZAZIONE NEURO-SENSORIALE

13.1.1 Esercizi al tappeto

13.1.2 Esercizi in ortostatismo con il corretto allineamento dell'asse corporeo

13.1.3 Rieducazione degli apparati sensoriali

13.1.4 Occlusione

13.1.5 Principi fondamentali

13.2 RIPROGRAMMAZIONE E MANTENIMENTO DEELO SCHEMA CORPOREO - CORRETTO RAPPORTO CON L'AMBIENTE

13.2.1 Schema corporeo



14. - PROBLEMI SENSORIALI ED OCCLUSALI

DIAGNOSI E TRATTAMENTO - RIEDUCAZIONE E TERAPIE

14.1 I PROBLEMI SENSORIALI

14.1.1 Esame diagnostico clinico

14.2 APPARATO OFTALMOLOGICO

14.2.1 Test posturometrici e stabilometrici relativi alla soppressione o manipolazione dell'apparato oftalmologico

14.3 APPARATO OTOIATRICO

14.3.1 Test di attivazione dell'insieme Vestibolo - Cervice -Visivo

14.4 APPARATO PROPRIOCETTIVO ED ESTEROCETTIVO

14.4.1 Test di soppressione del messaggio propriocettivo e esterocettivo dei piedi

14.4.2 Altri atteggiamenti posturali

14.5 INTERVENTI TERAPEUTICI O RIEDUCATIVI

14.5.1 Metodiche di rieducazione sensoriale

14.6 IL PROBLEMA OCCLUSALE

14.6.1 Esame con la piattaforma Posturo-Stabilometrica

14.6.2 La deglutizione

14.6.3 Rieducazione dei disordini posturali "occlusali"



15. - CONSULENZE E COLLABORAZIONI TRA VARIE COMPETENZE

LA "POSTURA" NELLE VARIE DISCIPLINE - LE TERAPIE

15.1 CONSULENZE E COEE AB ORAZIONI TRA EE VARIE COMPETENZE

15.1.1 Oftalmologia e Postura

15.1.2 Vestibologia e Postura

15.1.3 Occlusione e Postura

15.2 LA "POSTURA" NELLE VARIE DISCIPLINE

15.2.1 Fisiatria e Ortopedia

15.2.1.1 Anziani e affetti da handicap

15.2.1.2 Postura nell'amputato - Protesi di arto inferiore

15.2.2 Pediatria ed età evolutiva

15.2.3 Sport

15.2.4 Lavoro

15.2.5 Postura e Gravidanza

15.3 LA POSTURA E LE ETÀ DELL'UOMO

15.3.1 La postura e l'anziano - L'età non è una condanna

15.4 IL PROBLEMA DOLORE

15.5 LE TERAPIE - SIGNIFICATO E SCOPI

15.5.1 Chirurgia e postura

15.5.2 Le protesi e i tutori ortopedici

15.6 TERAPIA FISICA

15.7 TERAPIA FARMACOLOGICA



16. - CERTEZZE - DUBBI - IPOTESI

16.1 RITMO CORPOREO E RITMO POSTURALE

16.1.1 Il bilanciamento

16.2 PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE

16.3 PRINCIPIO DI CORRELAZIONE

16.4 IL FENOMENO QUANTICO COME ELEMENTO DI COORDINAZIONE DEGLI STIMOLI MUSCOLARI

16.5 PSICOLOGIA E POSTURA

16.6 POSTURA E PESO

16.7 IL LINGUAGGIO

16.8 LA LINEARITÀ - LA COMPLESSITÀ - IL CAOS NELL'ARTE

16.9 ALCUNI STUDI RELATIVI ALL'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

GLOSSARIO
INDICE ANALITICO
BIBLIOGRAFIA
 
 
 
 

CODICE:  ma112
TITOLO:  La Lombalgia dal sintomo alla funzione
AUTORI:  CELESTINI - MARCHESE

 

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Pagine 288 - ill. a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma113
TITOLO:  Vestibolo e Sport
AUTORI:  GUIDETTI G. - MARCHIONI D.

 

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Pag. 160 - 76 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

La funzione dell'equilibrio è molto complessa ed è affidata ad un sistema in cui interagiscono numerosi organi ed apparati. L'apparato vestibolare è comunque l'elemento fondamentale del controllo dell'equilibrio statico e dinamico. Una sua lesione provoca prima vertigini e gravi disturbi dell'equilibrio ed in seguito un rimodellamento di tutto il sistema al fine di compensarne gli effetti destabilizzanti.

In questo modo un deficit vestibolare finisce per influenzare cronicamente l'atteggiamento posturale statico e dinamico. Nella valutazione del controllo posturale di qualsiasi paziente, ma soprattutto di uno sportivo, è pertanto indispensabile ricercare l'eventuale presenza di una pregressa vestibolopatia. In questo volume vengono suggeriti i criteri anamnestici e clinici più affidabili per questo fine.
 
 
 
 

CODICE:  ma114
TITOLO:  Equilibrio corporeo
AUTORI:  RIDI R. - SAGGINI R.

 

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Pag. 296 - 121 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

PRESENTAZIONE Prof. Leonardo VECCHIET

Un'opera su "L:Equilibrio corporeo" può mettere in seria difficoltà chiunque, anche dotato di cultura ed esperienza in campo biomeccanico, posturologico e cibernetico, intenda giungere ad una stesura organica e ad una chiara esposizione didattica dell'argomento con l'intento di comunicare idee e concetti in maniera semplice e sufficientemente esaustiva ad un pubblico di lettori più ampio possibile.

Uno dei pregi maggiori di questo libro è appunto il carattere trans?disciplinare, sintetico e di facile lettura che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico. L'obiettivo è quello di far luce sul complesso scambio informazionale-energetico tra l'uomo e l'ambiente esterno ed interno finalizzato alla stabilizzazione dei parametri vitali e all'ottimizzazione delle posizioni statiche e dinamiche nello spazio.

Nell'articolazione ed impostazione dei vari capitoli che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico.

Prof. Leonardo Vecchiet
Ordinario di Medicina Interna
Università G. D'Annunzio - Chieti
 
 
 
 

CODICE:  ma115
TITOLO:  Dal Laser all'Effepitre
AUTORI:  PARRA P.F.

 

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Pag. 136 - illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-033-9
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 45,00
- 20%
Euro 36,00

Quantità  

Presentazione : Il punto di visto del medico

Il volume che ho il piacere di presentare è un'esaustiva e comprensibile analisi e sintesi della materia trattata, dall'uso dei primi laser fino alla innovativa metodologia FP3 messa a punto dall'Autore.
Solamente un Autore in possesso di una completa padronanza dei contenuti scientifici, altamente tecnologici ed in continua evoluzione, può offrire al medico un valido strumento di studio e di confronto.
L'esperienza maturata in tanti anni di presenza sui campi di gara, che sono realmente quelli che formano il medico che opera nel mondo dello sport, ha permesso di curare atleti di interesse nazionale ed internazionale ed è stata trasferita nella realizzazione di sempre più potenti e validi apparecchi elettromedicali all'avanguardia, da utilizzare nel campo della traumatologia dello sport.
La nuova pubblicazione voluta fortemente dall'amico Francesco è di indubbio interesse scientifico, ma anche, nel pieno rispetto del suo carattere, partico-larmente concreta e potrà essere inoltre un valido stimolo informativo ed un momento anche di formazione per i medici sportivi che sono attivamente impegnati nel tentativo, il più rapido e completo possibile, di un recupero funzionale, con "restitutio ad integrum", dell'atleta infortunato.
Sono certo, infine, che quest'opera incontrerà interesse ed accoglienza da parte degli addetti ai lavori e rappresenterà non certamente un punto di arrivo, ma una tappa per proseguire nell'impegno finalizzato a sviluppare ed incrementare, sempre più, una approfondita e moderna indagine conoscitiva sulle apparecchiature elettromedicali utilizzabili in traumatologia dello sport.

Prof. Angelo Giglio
Vice Presidente Nazionale F.M.S.I.

Presentazione : Il punto di vista del tecnico e del campione

Ho vissuto in prima persona come giocatore la difficoltà di dover interrompere fasi di intensa preparazione sportiva e/o impegni agonistici per piccoli o grandi problemi legati alla perdita della massima integrità fisica, importantissima da mantenere se si vogliono ottenere i risultati a cui tutti gli atleti aspirano.
E adesso come Capitano delle Squadre Nazionali di Davis e Fed Cup ho il bisogno assoluto di poter contare sempre su giocatori o giocatrici al massimo della forma. Pertanto la possibilità di avere a disposizione una innovativa metodologia tecnica quale il sistema FP3 messo a punto dal dott. Parra, con il quale condivido gioie e dolori dei risultati delle nostre Nazionali, mi rende più tranquillo almeno nella speranza che problematiche fisiche di entità più o meno gravi possano trovare una rapida soluzione.
Un indiscutibile vantaggio è legato alla trasportabilità dell'apparecchiatura che la Federazione Italiana Tennis ha voluto acquisire per dotare di un servizio sanitario sempre più moderno ed efficace le Squadre di Davis e Fed Cup.
Se vogliamo valutare le percentuali di eventi traumatici legati al nostro amato sport, credo che pur essendo fortemente modificata la tecnica e l'attrezzistica, il carico di lavoro e gli impegni agonistici fossero di pari entità per cui c'è sempre stato il rischio di stop agonistici invalidanti.
Pertanto un grazie al Dottor Parra che ha portato con la sua innovativa metodica un ausilio importante per i giocatori e di conseguenza per i tecnici, permettendo dei tempi di recupero ridotti e fino ad oggi inaspettati.
Ed infine un solo rammarico, di non aver potuto usufruire del nostro dottore come giocatore ..... forse il numero 7 del mondo mi sarebbe stato stretto .....

Corrado Barazzutti
Capitano Coppa Davis e Fed Cup Italia

Francesco Parra è innanzitutto un amico dal 1989, un amico che è riuscito a farmi scoprire i benefici del suo laser con professionalità e precisione. Anche adesso, ogni volta, che mi capita, un infortunio, piccolo o grando che sia, lo chiamo per un consulto: e lui me lo sistema!
Con la sua metodica e con la sua incredibile conoscenza in questo campo".

Alberto Tomba
 
 
 
 

CODICE:  ma116
TITOLO:  Lineamenti di Auricoloterapia dal trattamento del dolore alla riprogrammazione posturale
AUTORI:  SCOPPA F.

 

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Pag. 176 - 145 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-041-X
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

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Prefazione



Non credo sia casuale che un neurologo, o meglio un neurofisiologo, si trovi a presentare un testo di Auricoloterapia.

In effetti l'apporto della neurofisiologia nella comprensione dei complessi meccanismi che sottendono l'efficacia della stimolazione auricolare è da considerarsi essenziale. I pregevoli lavori di Bossy, di Niboyet, di Alimi e degli altri ricercatori che hanno cercato di documentare in termini neurofisiologici la scoperta di Paul Nogier, testimoniano la rilevanza di questo apporto.

È un imperativo scientifico documentare i meccanismi d'azione e valutare l'efficacia delle procedure terapeutiche che vengono applicate alla clinica: tale validazione, che è una caratteristica propria della medicina occidentale, è alla base della credibilità delle procedure stesse e parametro necessario nell'ambito dell'Evidence Based Medicine.

Ritengo che sotto questo aspetto l'Auricoloterapia abbia tutte le carte in regola per occupare uno spazio legittimo in questo ambito, anche se, come ci ricorda Popper, "la ricerca non ha fine", e tanta strada c'è ancora da fare in questa direzione. Comunque sia, già oggi questa metodica ha raggiunto livelli di credibilità scientifica di notevole rilievo: si pensi, a titolo esemplificativo, al riconoscimento dell'Auricoloterapia da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Non solo come neurologo ma anche in qualità di cultore delle scienze riabilitative e fisioterapiche sono stato spinto a presentare questo testo, che presenta un aspetto originale a mio avviso molto significativo: in questo manuale, forse per la prima volta, l'Auricoloterapia viene esplicitamente presentata come una metodica fisioterapica oltre che medico-chirurgica.

In qualità di Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia della I Facoltà di Medicina e Chirurgia nell'Università "La Sapienza" di Roma, è per me un vero piacere presentare questo testo di Auricoloterapia scritto da uno dei docenti più qualificati del Corso di Laurea.

L'Auricoloterapia è una reflessoterapia che utilizza un ampio ventaglio di presidi fisioterapici classici estremamente efficaci sui punti auricolari, quali la stimolazione elettrica transcutanea, il laser, il massaggio manuale o strumentale, o metodiche più avanzate come quelle derivanti dalla fisica quantistica. Pertanto il fisioterapista, così come il medico o l'odontoiatra, può utilizzare proficuamente questa riflessoterapia con notevole soddisfazione professionale.

Peraltro l'Auricoloterapia ben si presta ad un suo utilizzo in ambito riabilitativo nell'ottica di un approccio terapeutico integrato, potendosi combinare proficuamente con metodiche chinesiterapiche e riabilitative. Merita di essere ricordata la sua utilità anche negli squilibri posturali, tematica trattata in uno specifico capitolo dell'Autore, Fabio Scoppa, che sull'argomento ha una competenza altamente specialistica, ben documentata anche dalla sua attività di Coordinatore scientifico e didattico del Master post-lauream in Posturologia di questa Università.

In definitiva ritengo che questo manuale sia di agile consultazione e di estrema utilità pratica per tutti quei terapeuti, medici e fisioterapisti, che intendono avvalersi di questo affascinante ed efficace strumento reflessoterapico.

Prof. Giuseppe Amabile
Titolare II Cattedra di Neurologia
Direttore del Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria
Direttore della II Scuola di Specializzazione in Neurologia
Direttore del Master in Posturologia
Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia
Policlinico Umberto I
I " Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "La Sapienza" di Roma
 
 
 
 

CODICE:  ma117
TITOLO:  Vol. 1 - L'ipovisione
AUTORI:  MEDURI R. - SCALINCI S.Z. - SCOROLLI L.

 

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Pag. 64 - 53 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 25,00
- 20%
Euro 20,00

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