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CODICE:  ma105
TITOLO:  COLLANA DI RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA. Vol. 1 - Chinesiologia - Propedeutica alla riabilitazione
AUTORI:  VANNINI M.A. - MEOLA C.

 

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Pag. 146 - 263 illustrazioni b/n
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 40,00
- 20%
Euro 32,00

Quantità  

Troppo spesso consideriamo "il muoversi" del corpo umano, privilegiando il substrato neurogeno che lo sostiene e lo promuove come se i vari comportamenti motori che si succedono nello svolgersi temporale della nostra esistenza, dipendessero, in modo pressoché esclusivo, da organizzazioni ed età neurologiche differenziate.

Questa attenzione preferenziale che la medicina è solita rivolgere al sistema nervoso, non è legata soltanto alla sua oggettiva importanza nella genesi del movimento stesso, ma è in gran parte promossa e sonorizzata dal fascino che la neuroscienza esercita sulle discipline riabilitative.

Ma se ci soffermiamo ad analizzare la macchina locomotoria umana, abbandonando lo schematismo anatomico ed anatomo-funzionale sul quale abbiamo basato fino ad oggi la nostra cultura, per considerarla in una visione biomeccanica, ci accorgiamo ben presto come questo sistema includa in sé stesso precise regole statico-dinamiche a cui lo stesso neurosistema si deve adeguare.

Il neurosistema può certamente aspirare alla promozione di comportamenti motori sempre più differenziati, ma di fatto, nella pratica quotidiana dell'esercizio fisico, deve rinunciare al suo libero arbitrio per attenersi alle leggi fisiche che governano la macchina locomotoria, producendo operazioni coerenti con il disegno meccanico del sistema locomotorio stesso.

Pur essendo ancora oggi molto oscura la dinamica del sistema locomotorio, considerando come le scienze fisiche e le analisi matematiche non vadano oltre la comprensione dei sistemi a due gradi di libertà, è possibile intuire come il sistema locomotorio umano disponga, nell'ambito del suo stesso disegno, di un suo preciso programma da cui non è possibile derogare senza compromettere il successo dell'operazione stessa.

Se estendiamo infatti al sistema dinamico della macchina locomotoria, sistema dinamico dotato di oltre trecento gradi di libertà, i criteri già definiti per i punti e gli elementi materiali liberi o fra loro collegati, emerge in modo inequivocabile come questo sistema contenga in sé stesso le regole funzionali a cui deve attenersi chiunque si proponga di utilizzarlo, regole perentorie ed inderogabili dettate dalla morfologia stessa del sistema e dalle forze che sul sistema agiscono, regole a cui lo stesso sapiente neuropilota docilmente si assoggetta.

La macchina locomotoria umana è certamente uno straordinario sistema dinamico pluriarticolato in grado di realizzare una sorprendente varietà di operazioni a percorsi e finalità differenziate, ma tutte governate da un codice in grado di garantire il massimo risparmio delle energie e delle strutture, finalizzato ad una più lunga sopravvivenza funzionale.

Si conferma così l'intuizione aristotelica che la materia, nel momento in cui prende forma, cela in sé il contenuto di un'idea e quest'idea potrà essere svelata solo dalla paziente e sistematica osservazione della macchina locomotoria inserita nel mondo della scienza fisica e dell'analisi matematica.

La chinesiologia (da kinesis = movimento e logos = discorso), studia il movimento del corpo umano, interpretandolo in senso biomeccanico e riferendolo alle motivazioni che lo promuovono e ai sistemi regolatori che lo controllano.

La chinesiologia infatti non è sinonimo di meccanica applicata al corpo umano in quanto va oltre la pura analisi dei fenomeni statico-dinamici applicati ai vari sistemi, per esplorare e comprendere la ricca motricità che l'uomo utilizza per vivere con abilità nell'ambiente in cui è inserito.

La chinesiologia è uno studio dioramico del movimento nei suoi aspetti fisico-meccanici propri della macchina locomotoria, ancorandolo ai moduli funzionali dei neurosistemi che lo promuovono, lo gestiscono e lo controllano.

Lo "stare e il muoversi" dell'uomo variamente si esprime col variare morfologico della macchina, col variare degli input ambientali, col variare delle pulsioni psico-emozionali e con il variare degli obiettivi che l'uomo si propone di raggiungere con il suo mezzo locomotorio. Inoltre il muoversi dell'uomo varia in rapporto al variare delle situazioni, ai disagi che lo affliggono e allo stesso variare dell'età anagrafica e biologica della macchina locomotoria e dei servomeccanismi che la regolano.
Il movimento già presente negli organismi unicellulari nelle sue elementari alternanze in-out, protendersi e ritirarsi nello spazio ambientale, nell'uomo si struttura in sistemi pluriarticolati dotati di molti gradi di libertà, capaci di produrre moduli motori diversificati in rapporto al variare degli obiettivi da raggiungere ed in rapporto a ciò che l'uomo si propone di esprimere: il muoversi spontaneo per disagi cenestesici, il muoversi per trasferirsi nello spazio ambientale, il muoversi per modificare ed operare sugli oggetti ambientali, il muoversi per esprimere pensieri ed emozioni in un vero e proprio linguaggio gestuale.
Per questo la chinesiologia assume il ruolo di materia propedeutica alla riabilitazione in quanto nessuna procedura chinesi-terapica e rieducativa può essere correttamente ideata ed applicata se si ignora l'informazione chinesiologica che sta alla base di ogni scienza motoria.
 
 
 
 

CODICE:  ma106
TITOLO:  COLLANA DI RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA. Vol. 2 - Sindromi Atassiche e Protocollo Riabilitativo
AUTORI:  VANNINI M.A. - DI CANDIA A. - FELZANI G.

 

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Pag. 144 - 120 illustrazioni b/n
ISBN 88-7572-016-9
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 38,00
- 20%
Euro 30,40

Quantità  

Il testo che la Prof.ssa Maria Antonietta Vannini si accinge a diffondere, costituisce una delle più convincenti testimonianze della scientificità della disciplina riabilitativa, a lungo negletta se non disprezzata dalle specialità della medicina di più antica e già consolidata tradizione.

La evoluzione dell'assistenza sanitaria nel nostro paese, e in tutto l'Occidente, ha quasi naturalmente guidato l'attenzione e gli studi della nostra Scienza verso un approfondimento delle indicazioni, a lungo solo ipotetiche, che suggerivano di non dare frettoloso congedo ad un paziente reduce da un processo acuto, ma avviato ad una disabilità ritenuta ineluttabile.

L'aumento della speranza di vita e il desiderio di spingere oltre ogni limite la possibilità di viverla pienamente a dispetto degli anni; la consapevolezza che ciò fosse possibile anche dopo un evento patologico che, in altre stagioni, avrebbe suggerito rinunzia e rassegnazione, tutto ciò ha consentito e sollecitato un grande sviluppo di ricerche e di felici scoperte nel campo della riabilitazione. In questa disciplina la ricerca, anche farmacologica è affiancata da quella relativa ai principi, ai metodi e alle tecniche dei trattamenti riabilitativi nelle loro diverse espressioni, secondo le patologie, l'età del soggetto e lo studio di evoluzione della disabilità, ma anche gli ausili, protesi ed ortesi nelle più avanzate soluzioni tecnologiche, quali la stessa Prof.ssa Vannini è, da anni, brillante iniziatrice e insostenibile interprete.

Anche per il testo che viene oggi licenziato valgono le stesse considerazioni quanto a originalità e preziosità dei risultati scientifici dei quali la scienza riabilitativa, nonostante i progressi, ha ancora grandissimo bisogno.

Il testo è frutto di lunga esperienza ma anche, e forse soprattutto, di una passione vera, di quell'ingrediente, cioè, che rende possibile affrontare e vincere sfide altrimenti improponibili, ciò che, aldilà delle maggiori conoscenze, può dare alla sua lettura e al suo studio, un grande valore aggiuntivo.

Prof. Salvatore Rubino
Direzione Generale Tosinvest Sanità
 
 
 
 

CODICE:  ma107
TITOLO:  Le catene miofasciali in Medicina manuale - Il Rachide
AUTORI:  COLONNA S.

 

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Pag. 360 - 500 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-043-6
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 150,00
- 20%
Euro 120,00

Quantità  

Presentazione



Scusa la domanda, ma perché scrivi questo libro? Che cosa aggiungi a quanto è già stato scritto? Con queste domande, il mio caro amico Silvano, accoglie la mia idea di scrivere un testo sulle Catene Muscolari. Questi quesiti, semplici e al tempo stesso complessi, mi hanno fatto riflettere, interrompendo il turbinio dei pensieri, sugli argomenti che avrei voluto trattare, e mi hanno portato a confrontarmi con una domanda che all'inizio dell'avventura non mi ero posto: perché investire così tanta energia in un'impresa così ambiziosa?

La superspecializzazione è di moda, non solo nel campo medico, ma in tutti gli ambiti professionali. Una volta il muratore costruiva la casa e il meccanico riparava le automobili. Oggigiorno, ad esempio, per costruire una casa partecipano tante figure oltre al progettista, il carpentiere, il muratore, l'intonacatore, il piastrellista, il parquettista, il decoratore edile, e via discorrendo.

Il mondo sanitario non si sottrae a questo modus vivendi della nostra epoca storica. Nel nostro corpo ogni organo ha un suo specialista il cardiologo ad esempio s'interessa di cuore, l'oculista dell'occhio, l'otorino dell'orecchio, ecc. Nell'ortopedia si sta assistendo alle superspecializzazioni per cui lo specialista s'interessa esclusivamente di un'articolazione; per cui abbiamo lo specialista ortopedico del ginocchio, della spalla, del piede, della schiena, ecc.

Scrivere un libro prendendo in considerazione globalmente l'apparato muscolo-scheletrico del corpo umano è anacronistico. È conoscere di tutto un po' ma approssimativamente; nel "mondo in cui si spacca il capello in quattro" è davvero controcorrente parlare della globalità del corpo, sapendo che in letteratura per ogni articolazione esiste una valanga di carta stampata. Il corpo, purtroppo, non riconosce la superspecializzazione, e in modo "ignorante" continua imperterrito a lavorare rispettando il vecchio e universale principio della globalità.

Nella mia formazione medica, la mia indole di eterno insoddisfatto, ha portato ad interessarmi prima di medicina dello sport, poi di rieducazione ed infine di chirurgia ortopedica. In questo percorso come terapeuta, il denominatore comune è stato quello di "curare usando le mani". Nella cultura Anglo-Sassone della Kinesiologia Applicata, la salute dell'individuo si inscrive in un triangolo i cui lati sono: struttura, chimica e psiche. Penso che si possa curare andando ad interagire con ognuno di questi pilastri della salute corporea. Mi considero uno "strutturologo", entusiasta di interagire manualmente con il corpo, con o senza bisturi.

La medicina dello sport mi ha fatto conoscere la Biomeccanica; la rieducazione la Funzione; la chirurgia la Struttura. In questo testo confluisce tutta l'esperienza acquisita in circa 30 anni di medicina. Da circa 15 anni m'interesso di Osteopatia, tale disciplina le cui origini risalgono all'inizio del secolo scorso, presenta diverse lacune dal punto di vista dell'oggettivazione. Persone sicuramente acute hanno costruito le fondamenta di questa terapia manuale basandosi unicamente sulla percezione delle loro mani. Il mondo della ricerca va avanti, nell'ultimo ventennio, molti laboratori di biomeccanica, sparsi per il mondo, hanno convalidato o rigettato diversi datati concetti sulla maniera in cui il corpo umano si muove. Molte delle teorie osteopatiche vertono su principi che non hanno mai avuto una convalida scientifica. La medicina ufficiale e l'osteopatia viaggiano su binari paralleli senza mai incrociarsi, come se agissero su sistemi differenti e non sull'identico corpo umano. La posizione a cavallo delle due discipline mi mette nella condizione privilegiata di poter fare incrociare, come uno scambio ferroviario, i due "mondi" ricavando dal confronto un incremento di scientificità della medicina manuale e una maggiore apertura mentale della medicina ufficiale. Da questi presupposti e dal confronto con la letteratura presente nasce e viene elaborata la metodica delle catene muscolari miofasciali descritta in questo testo.

In questo testo si parla della patologia in termini di medicina ufficiale, cosa non presente in nessun testo osteopatico di mia conoscenza, e attraverso le conoscenze biomeccaniche che regolano il movimento del nostro corpo viene data un'impostazione diagnostica con relativa indicazione terapeutica utilizzando mezzi non convenzionali (farmaci, FKT, ecc.). Rispetto ad altre tecniche di medicina manuale che si basano soprattutto sulle disfunzioni articolari, la valutazione riportata in questo testo si basa sulle catene miofasciali. Il trattamento utilizza tecniche manipolative strutturali, miofasciali, ginnastica posturale e cerotti.

L'ingente impegno profuso è stato dedicato volentieri, sperando di aver dato, a coloro che ancora non conoscono la metodica, un nuovo strumento di lavoro, e agli operatori che invece già la utilizzano una maggiore sicurezza nella loro pratica quotidiana.

Saverio Colonna
 
 
 
 

CODICE:  ma108
TITOLO:  L'Ipnosi per un Medico
AUTORI:  ARONE DI BERTOLINO R

 

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Pag. 224
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 35,00
- 20%
Euro 28,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



Questo testo nasce dal desiderio dei curatori di trasmettere in modo organico il lavoro clinico e didattico di Riccardo Arone di Bertolino, medico chirurgo.

Il volume è nato da lezioni, seminari e dalle sue numerose pubblicazioni nel campo dell'ipnosi, della psicoterapia, della psichiatria e della medicina in generale.

Con la scelta del titolo abbiamo anche voluto sottolineare l'importanza medica del lavoro di Arone di Bertolino: ovvero chiarire come è stata la "scoperta" dell'ipnosi nella sua vita personale e professionale. E come può esserlo quindi per chiunque (medico, in particolare, o terapeuta in generale) voglia e desideri avvicinarsi a questa tanto antica quanto poco e, molto spesso, male utilizzata pratica curativa.

Dagli scritti, dalle lezioni e insegnamenti si evince la possibilità di comprendere, attraverso la conoscenza delle modalità di comunicazione e di interazione medico-paziente, che l'ipnosi è un atto medico potentemente curativo e scevro da pericoli.

La ormai antica e quasi del tutto superata ostilità nei confronti dell'ipnositerapia è stata frutto di un atteggiamento della comunità scientifica dovuta a personali difficoltà nell'elaborazione e nell'applicazione di questa tecnica, quasi sempre usata secondo modelli di intervento inefficaci ed obsoleti o nella completa sudditanza di teorizzazioni psicologiche che non hanno mai ottenuto risultatati clinici.

Il lavoro di Arone di Bertolino si rifà in modo pregnante al modello dell'intervento psicoterapeutico di Milton H. Erickson.

 
 
 
 

CODICE:  ma109
TITOLO:  Il Nd:YAG e la Terapia Laser ad alta energia
AUTORI:  CASTELLACCI E. - CIUTI F. - DI DOMENICA F. - CONFORTI M.

 

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Pag. 224 - 150 illustrazioni a colori

ISBN 88-7572-001-0
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 90,00
- 20%
Euro 72,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



Il pregevole lavoro di ricerca, condotto da Algeri, Castellacci, Ciuti, Di Domenica, Conforti, stimati colleghi ricercatori ed esperti del settore, rappresenta un importante documento su una delle metodiche di terapia fisica-biologica oggi più in uso in Italia.

Per la qualità e il livello dell'analisi condotta sui principi, le modalità d'uso, le indicazione ed i risultati, merita sicuramente la massima attenzione e rappresenta sicuramente la massima attenzione e rappresenta un contributo di alto valore aggiunto.

Prof. Giuliano Cerulli








PREFAZIONE



Questo libro vuole proporre una nuova metodologia di utilizzo del laser ad alta energia come una delle terapie fisiche nell'ambito delle patologie traumatologiche o da sovraccarico o in malattie dermatologiche. In questo libro, contrariamente alle poche pubblicazioni disponibili, non si parla di laser terapia in generale, come se fosse un semplice atlante, ma di laser terapia ad alta energia con il laser che emette sulla riga lambda= 1060 nm in modalità continua e defocalizzata. Attualmente l'unica sorgente attiva disponibile è il cristallo di Nd:YAG che può essere pompato otticamente con particolari lampade al kripton o con sorgenti laser a semiconduttore accordate sulla lambda = 808 nm. Poiché, a nostro giudizio, esiste un'inaccettabile confusione riguardo la laser terapia in generale, vogliamo richiamare l'attenzione del lettore ricordando che il mercato offre laser a Nd:YAG costruttivamente e con applicazioni diverse. Il laser a Nd:YAG Q-switch è impiegato in oculistica, mentre il laser a Nd:YAG pulsato è, con alterne fortune, utilizzato contemporaneamente per la depilazione, per la laser-lipolisi, per la terapia antalgica di tipo sintomatico e dove è stato scientificamente più testato in odontoiatria soprattutto per la vetrificazione della dentina.

Ciò è un esempio di come l'uso improprio del termine LASER a Nd:YAG rappresenti una circostanza di confusione per l'utilizzatore. Sarebbe auspicabile introdurre un criterio comune che stabilisca la regola di definire un dispositivo medico con sorgente laser indicando solo la lunghezza d'onda di emissione e la modalità nel tempo: continua se il singolo impulso dura più di 0,1 secondi (100000 microsecondi) e il tempo di pausa non supera il secondo, pulsata se il singolo impulso dura alcune centinaia di microsecondi (tipico 150-200 microsecondi) con frequenze di ripetizione fino a 50 Hertz, super pulsata quando la durata del singolo impulso è dell'ordine dei nano secondi con frequenze di emissione fino a 20000 Hertz. Il vantaggio di questa regola è di dare informazioni corrette per prevedere i possibili effetti interattivi con un tessuto biologico, ma soprattutto di svincolarsi dal tenere in considerazione la sorgente laser utilizzata. Non ha nessun significato dire laser a He-Ne, quando a oggi è progressivamente sostituito da sorgenti a semiconduttore molto più economiche, affidabili e di ridotte dimensioni e peso. Ancora più anacronistico individuare le storiche sorgenti laser a lambda = 908 nm superpulsate (il tempo di emissione tipico è di 200 nanosecondi) con il termine I.R. (Infrared Radiation). Il laser a CO2 è un laser a infrarosso, cosi come quello a Nd:YAG

Le terapie fisiche fondano il loro principio attivo nel trasferimento di energia al tessuto biologico.

Questo vale anche per il laser in oggetto, in particolare abbiamo aggiunto l'aggettivo "alta" per caratterizzare meglio il tipo di trasferimento energetico. La lunga esperienza professionale nel campo della riabilitazione ortopedica ci ha permesso di utilizzare terapie, protocolli diversi, di confrontare la loro efficacia sempre in un contesto di diagnosi certa e di indicazioni per l'uso corrette. In questo contesto, fin dall'inizio ci siamo resi conto della validità dell'uso del laser a Nd:YAG continuo nel campo delle tendinopatie, delle lesioni muscolo tendineo legamentose, della terapia del dolore di origine muscolo-tendinea e osteo-articolare. Dopo l'entusiasmo iniziale è iniziato il lavoro di ottimizzazione, di selezione delle patologie da trattare, di raccolta dei dati e di pubblicazione dei lavori scientifici fatti. Di seguito è venuta la fondazione della I.A.L.T., International Association Laser Therapy, e con essa la volontà di divulgare i risultati raggiunti; le parole chiave sono state: diagnosi, indicazioni, controllo del trasferimento energetico e ultima ripetibilità. Questo libro rappresenta l'ultimo anello del nostro lavoro.
 
 
 
 

CODICE:  ma110
TITOLO:  Chirurgia plastica estetica
AUTORI:  MORSELLI P.G.

 

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Pagine 64 - Ill. 38 a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 34,00
- 20%
Euro 27,20

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma111
TITOLO:  La Postura - I fondamenti
AUTORI:  LAZZARI E.

 

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Pag. 248 - 480 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-029-0
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 115,00
- 20%
Euro 92,00

Quantità  

INDICE:

INTRODUZIONE

PARTE PRIMA

STRUTTURE E FUNZIONE POSTURALE - L'ADATTABILITÀ - IL BILANCIAMENTO - IL MODELLO

1. - LA MECCANICA POSTURALE

1.1 IL CORPO UMANO COME STRUTTURA STATICO-MOTORIA

1.1.1 I sistemi chiusi cinematici

1.1.2 I sistemi chiusi elastico-dinamici

1.1.3 Il sistema chiuso morfo-elastico-dinamico

1.1.4 Considerazioni sui sistemi chiusi

1.2 LA BASE D'APPOGGIO (I PIEDI) - CARATTERISTICHE STRUTTURALI E FUNZIONALI



2. - IL CONTROLLO E LA GESTIONE

2.1 I SISTEMI E LE VIE DELL'INFORMAZIONE

2.1.1 Il sistema Somatosensitivo

2.1.2 II sistema Otovestibolare e Oftalmico

2.2 L'INTEGRAZIONE DEI MESSAGGI - L'ELABORAZIONE - LA MEMORIA

2.3 IL MANTENIMENTO DELL'EQUILIBRIO

2.4 VIE EFFERENTI

2.5 ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE

2.5.1 Schema: le strutture neurologiche e la loro funzione

2.5.2 Muscoli

APPENDICE



3. - ADATTABILITÀ ED EQUILIBRIO

3.1 LE FORZE INTERNE ED ESTERNE

3.1.1 La gravita amica

3.2 ADATTABILITÀ ED ADATTAMENTO

Passivo e Attivo

3.2.1 Concetto di bilanciamento

A - La dinamica del sistema cranio-cervico-toracico

B - La dinamica del sistema toraco-lombo-pelvico

C - Bilanciamento del bacino sugli arti inferiori

D - I Sistemi statico-dinamici complessi d'interazione somatogravitazionale

3.2.2 Adattamento dei recettori, dei centri di elaborazione e di programmazione

3.2.3 Adattabilità attiva e passiva coordinata

3.2.4 I livelli superiori: l'adattamento e l'abituazione

3.3 POSTURA E MOVIMENTO

SCHEMA 1

SCHEMA 2

3.4 LA COMPONENTE OCCLUSALE DELLA POSTURA

3.5 ADATTAMENTO DEL CRANIO

3.6 LA DINAMICA DELLE FORZE AL SUOLO

3.6.1 L'equilibrio della massa corporea e della struttura

3.6.2 L'equilibrio interno

3.6.3 Ritmo posturale - Ritmo corporeo



4. - IL MODELLO

PARABOLA

4.1 LO SCHEMA IDEALE O PROTOTIPO

4.1.1 Modello meccanico

4.1.2 Modello gestionale

4.1.3 Modello funzionale

4.2 IL MODELLO GENETICO. IL TIPO: della stirpe, famigliare, individuale

4.3 IL MODELLO E IL PROCESSO FUNZIONALE: SIMULAZIONE



PARTE SECONDA

ADATTAMENTO - DISFUNZIONE - PATOLOGIA

5. - DISFUNZIONE POSTURALE

5.1 L'ADATTAMENTO E IL PROCESSO DISFUNZIONALE

5.1.1 Dall'Adattabilità all'adattamento plastico

5.2 LA DISFUNZIONE

5.2.1 Fattori causali della disfunzione

5.2.2 Causa ascendente - Causa discendente - Concausa

5.3 COME AVVENGONO GLI "ADATTAMENTI" PLASTICI - CORRELAZIONI

5.4 LA GRAVITA' NEMICA

5.5 VIZI POSTURALI-I COMPENSI

NOTE



6. - LE PATOLOGIE NELL'AMBITO POSTURALE

6.1 PATOLOGIE CONSEGUENTI E CAUSALI

6.1.1 Patologie derivanti da disfunzioni posturali

6.1.2 Patologie che causano disfunzioni posturali

6.2 "COMPONENTE MECCANICA"-PATOLOGIE DA DISASSAMENTO

6.3 PROBLEMI SENSORIALI

6.4 PROBLEMI VARI

6.4.1 Il problema occlusale

6.4.2 II problema dolore



PARTE TERZA

ESAME POSTURALE

7. - I CODICI MORFOLOGICI E FUNZIONALI

Estetica e postura

7.1 LA STRUTTURA DEL CORPO UMANO E IL RAPPORTO TRA LE VARIE PARTI

7.2 IL CORPO IN RIFERIMENTO AGLI ASSI E PIANI DELLO SPAZIO - in un sistema aperto - SOMATOSTEREOANALISI

7.2.1 Preparazione dell'ambiente per l'esame

7.2.2 Assi e piani dello spazio relativi al corpo umano in piedi e alla sua linea di gravità

7.2.3 Riferimento degli assi e dei piani dello spazio al corpo umano

7.3 TERMINOLOGIA

7.3.1 Dislocazioni e movimenti del corpo umano nel sistema chiuso

7.3.2 Nel sistema aperto

7.4 PARAMETRI DELLE FUNZIONI DINAMICHE

7.5 PARAMETRI DELLE FUNZIONI SENSORIALI

7.6 ESTETICA E POSTURA



8. - ESAME OBIETTIVO GENERALE

PREMESSA

8.1 DATI PERSONALI E FAMIGLIARI

8.2 ESAME MORFOLOGICO STRUTTURALE - SOMATOANALISI

8.3 ALLINEAMENTO DEL CORPO IN RELAZIONE ALLA LINEA DI GRAVITA -SOMATOSTEREOANALISI

8.3.1 Esame della componente dinamica

8.4 ESAME DELLA MOBILITÀ

8.4.1 Mobilità passiva

8.4.2 Esame motorio posturale - Mobilità attiva

8.5 ESAME ANALITICO

8.6 ESAME DI BASE DEI SISTEMI DI GESTIONE E DELLA OCCLUSIONE

ESEMPIO DI CARTELLA CLINICA



9. - ESAMI STRUMENTALI - DALLA STABILOMETRIA ALLA POSTUROMETRIA

PREMESSA

9.1 METODICHE SPECIFICHE DI ESAMI TRADIZIONALI

9.1.1 Esami della componente morfologico strutturale

9.1.2 Esami relativi a fenomeni funzionali

9.2 ESAMI E STRUMENTI DI NUOVA CONCEZIONE

9.2.1 Strumenti per l'analisi delle forze al suolo - Stereoanalisi

9.3 DALLA STABILOMETRIA ALLA POSTUROMETRIA

9.3.1 Perché la postura stabilometria

9.3.2 Triangolo funzionale del piede

9.3.3 Piattaforma posturo-stabilometrica



10. - L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

10.1 VALUTAZIONI CON L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

10.1.1 Caratteristiche della piattaforma

10.1.2 Preparazione dell'esame

10.1.3 Esame Stabilometrico

10.1.4 Esame Posturometrico

10.2 L'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO NELLA VALUTAZIONE DELLA POSTURA - STEREOANALISI

10.2.1 Analisi e valutazione del ritmo corporeo

10.2.2 Analisi del bilanciamento tonico e del ritmo

10.2.3 Test del bilanciamento dinamico

10.2.4 Test di adattamento

10.2.5 Discriminazione del disordine da disassamento spaziale e del disordine delle forze interne

10.2.6 Strumenti per l'analisi del corpo e della sua posizione nello spazio



PARTE QUARTA

I RIMEDI: Educazione - Rieducazione - Terapia


11. - EDUCAZIONE E RIEDUCAZIONE

PREMESSA

11.1 INDIVIDUAZIONE E ANALISI DEI PROBLEMI - PROGETTO - TECNICHE

11.2 RIEDUCAZIONE RELATIVA AL RAPPORTO TRA I VARI SISTEMI CHIUSI DEL CORPO:
SOMATORIEDUCAZIONE

11.2.1 Risoluzione delle resistenze: fase passiva

11.2.2 Risoluzione delle resistenze: fase attiva

11.3 CORREZIONE DEL BACINO IN ALLINEAMENTO CORPOREO

11.4 ARMONIZZAZIONE DELLE TENSIONI SEGMENTARIE

11.5 RIEDUCAZIONE DELLA POSIZIONE DEL CORPO IN ALLINEAMENTO

11.5.1 Il feedback conoscitivo: ricondizionamento dei sistemi di informazione e di integrazione

11.5.2 Rieducazione del bilanciamento e del ritmo posturale - Somatostereoanalisi



12. - RIEDUCAZIONE STRUMENTALE

12.1 STRUMENTAZIONI TRADIZIONALI - ROTTURA DEGLI SCHEMI ERRATI E DELLE RESISTENZE - RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA

12.1.1 Rieducazione propriocettiva

12.2 ESERCIZI FEEDBACK E FEEDFORWARD CON PIATTAFORMA POSTURO-STABILOMETRICA - ROTTURA DEGLI SCHEMI ERRATI E RISTRUTTURAZIONE DEGLI SCHEMI CORRETTI

12.3 METODOLOGIA DI STEREORIEDUCAZIONE DELL'EQUILIBRIO E DELLA POSTURA

12.4 STEREORIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE-BILANCIAMENTO-ADATTAMENTO

12.5 SOMATOSTEREORIEDUCAZIONE STRUMENTALE



13. - RIPROGRAMMAZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO

13.1 ACQUISIZIONE E MANTENIMENTO DELLA COMPONENTE STRUTTURALE E DELLA ORGANIZZAZIONE NEURO-SENSORIALE

13.1.1 Esercizi al tappeto

13.1.2 Esercizi in ortostatismo con il corretto allineamento dell'asse corporeo

13.1.3 Rieducazione degli apparati sensoriali

13.1.4 Occlusione

13.1.5 Principi fondamentali

13.2 RIPROGRAMMAZIONE E MANTENIMENTO DEELO SCHEMA CORPOREO - CORRETTO RAPPORTO CON L'AMBIENTE

13.2.1 Schema corporeo



14. - PROBLEMI SENSORIALI ED OCCLUSALI

DIAGNOSI E TRATTAMENTO - RIEDUCAZIONE E TERAPIE

14.1 I PROBLEMI SENSORIALI

14.1.1 Esame diagnostico clinico

14.2 APPARATO OFTALMOLOGICO

14.2.1 Test posturometrici e stabilometrici relativi alla soppressione o manipolazione dell'apparato oftalmologico

14.3 APPARATO OTOIATRICO

14.3.1 Test di attivazione dell'insieme Vestibolo - Cervice -Visivo

14.4 APPARATO PROPRIOCETTIVO ED ESTEROCETTIVO

14.4.1 Test di soppressione del messaggio propriocettivo e esterocettivo dei piedi

14.4.2 Altri atteggiamenti posturali

14.5 INTERVENTI TERAPEUTICI O RIEDUCATIVI

14.5.1 Metodiche di rieducazione sensoriale

14.6 IL PROBLEMA OCCLUSALE

14.6.1 Esame con la piattaforma Posturo-Stabilometrica

14.6.2 La deglutizione

14.6.3 Rieducazione dei disordini posturali "occlusali"



15. - CONSULENZE E COLLABORAZIONI TRA VARIE COMPETENZE

LA "POSTURA" NELLE VARIE DISCIPLINE - LE TERAPIE

15.1 CONSULENZE E COEE AB ORAZIONI TRA EE VARIE COMPETENZE

15.1.1 Oftalmologia e Postura

15.1.2 Vestibologia e Postura

15.1.3 Occlusione e Postura

15.2 LA "POSTURA" NELLE VARIE DISCIPLINE

15.2.1 Fisiatria e Ortopedia

15.2.1.1 Anziani e affetti da handicap

15.2.1.2 Postura nell'amputato - Protesi di arto inferiore

15.2.2 Pediatria ed età evolutiva

15.2.3 Sport

15.2.4 Lavoro

15.2.5 Postura e Gravidanza

15.3 LA POSTURA E LE ETÀ DELL'UOMO

15.3.1 La postura e l'anziano - L'età non è una condanna

15.4 IL PROBLEMA DOLORE

15.5 LE TERAPIE - SIGNIFICATO E SCOPI

15.5.1 Chirurgia e postura

15.5.2 Le protesi e i tutori ortopedici

15.6 TERAPIA FISICA

15.7 TERAPIA FARMACOLOGICA



16. - CERTEZZE - DUBBI - IPOTESI

16.1 RITMO CORPOREO E RITMO POSTURALE

16.1.1 Il bilanciamento

16.2 PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE

16.3 PRINCIPIO DI CORRELAZIONE

16.4 IL FENOMENO QUANTICO COME ELEMENTO DI COORDINAZIONE DEGLI STIMOLI MUSCOLARI

16.5 PSICOLOGIA E POSTURA

16.6 POSTURA E PESO

16.7 IL LINGUAGGIO

16.8 LA LINEARITÀ - LA COMPLESSITÀ - IL CAOS NELL'ARTE

16.9 ALCUNI STUDI RELATIVI ALL'ESAME POSTURO-STABILOMETRICO

GLOSSARIO
INDICE ANALITICO
BIBLIOGRAFIA
 
 
 
 

CODICE:  ma112
TITOLO:  La Lombalgia dal sintomo alla funzione
AUTORI:  CELESTINI - MARCHESE

 

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Pagine 288 - ill. a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma113
TITOLO:  Vestibolo e Sport
AUTORI:  GUIDETTI G. - MARCHIONI D.

 

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Pag. 160 - 76 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

La funzione dell'equilibrio è molto complessa ed è affidata ad un sistema in cui interagiscono numerosi organi ed apparati. L'apparato vestibolare è comunque l'elemento fondamentale del controllo dell'equilibrio statico e dinamico. Una sua lesione provoca prima vertigini e gravi disturbi dell'equilibrio ed in seguito un rimodellamento di tutto il sistema al fine di compensarne gli effetti destabilizzanti.

In questo modo un deficit vestibolare finisce per influenzare cronicamente l'atteggiamento posturale statico e dinamico. Nella valutazione del controllo posturale di qualsiasi paziente, ma soprattutto di uno sportivo, è pertanto indispensabile ricercare l'eventuale presenza di una pregressa vestibolopatia. In questo volume vengono suggeriti i criteri anamnestici e clinici più affidabili per questo fine.
 
 
 
 

CODICE:  ma114
TITOLO:  Equilibrio corporeo
AUTORI:  RIDI R. - SAGGINI R.

 

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Pag. 296 - 121 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

PRESENTAZIONE Prof. Leonardo VECCHIET

Un'opera su "L:Equilibrio corporeo" può mettere in seria difficoltà chiunque, anche dotato di cultura ed esperienza in campo biomeccanico, posturologico e cibernetico, intenda giungere ad una stesura organica e ad una chiara esposizione didattica dell'argomento con l'intento di comunicare idee e concetti in maniera semplice e sufficientemente esaustiva ad un pubblico di lettori più ampio possibile.

Uno dei pregi maggiori di questo libro è appunto il carattere trans?disciplinare, sintetico e di facile lettura che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico. L'obiettivo è quello di far luce sul complesso scambio informazionale-energetico tra l'uomo e l'ambiente esterno ed interno finalizzato alla stabilizzazione dei parametri vitali e all'ottimizzazione delle posizioni statiche e dinamiche nello spazio.

Nell'articolazione ed impostazione dei vari capitoli che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico.

Prof. Leonardo Vecchiet
Ordinario di Medicina Interna
Università G. D'Annunzio - Chieti
 
 
 
 

CODICE:  ma115
TITOLO:  Dal Laser all'Effepitre
AUTORI:  PARRA P.F.

 

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Pag. 136 - illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-033-9
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 45,00
- 20%
Euro 36,00

Quantità  

Presentazione : Il punto di visto del medico

Il volume che ho il piacere di presentare è un'esaustiva e comprensibile analisi e sintesi della materia trattata, dall'uso dei primi laser fino alla innovativa metodologia FP3 messa a punto dall'Autore.
Solamente un Autore in possesso di una completa padronanza dei contenuti scientifici, altamente tecnologici ed in continua evoluzione, può offrire al medico un valido strumento di studio e di confronto.
L'esperienza maturata in tanti anni di presenza sui campi di gara, che sono realmente quelli che formano il medico che opera nel mondo dello sport, ha permesso di curare atleti di interesse nazionale ed internazionale ed è stata trasferita nella realizzazione di sempre più potenti e validi apparecchi elettromedicali all'avanguardia, da utilizzare nel campo della traumatologia dello sport.
La nuova pubblicazione voluta fortemente dall'amico Francesco è di indubbio interesse scientifico, ma anche, nel pieno rispetto del suo carattere, partico-larmente concreta e potrà essere inoltre un valido stimolo informativo ed un momento anche di formazione per i medici sportivi che sono attivamente impegnati nel tentativo, il più rapido e completo possibile, di un recupero funzionale, con "restitutio ad integrum", dell'atleta infortunato.
Sono certo, infine, che quest'opera incontrerà interesse ed accoglienza da parte degli addetti ai lavori e rappresenterà non certamente un punto di arrivo, ma una tappa per proseguire nell'impegno finalizzato a sviluppare ed incrementare, sempre più, una approfondita e moderna indagine conoscitiva sulle apparecchiature elettromedicali utilizzabili in traumatologia dello sport.

Prof. Angelo Giglio
Vice Presidente Nazionale F.M.S.I.

Presentazione : Il punto di vista del tecnico e del campione

Ho vissuto in prima persona come giocatore la difficoltà di dover interrompere fasi di intensa preparazione sportiva e/o impegni agonistici per piccoli o grandi problemi legati alla perdita della massima integrità fisica, importantissima da mantenere se si vogliono ottenere i risultati a cui tutti gli atleti aspirano.
E adesso come Capitano delle Squadre Nazionali di Davis e Fed Cup ho il bisogno assoluto di poter contare sempre su giocatori o giocatrici al massimo della forma. Pertanto la possibilità di avere a disposizione una innovativa metodologia tecnica quale il sistema FP3 messo a punto dal dott. Parra, con il quale condivido gioie e dolori dei risultati delle nostre Nazionali, mi rende più tranquillo almeno nella speranza che problematiche fisiche di entità più o meno gravi possano trovare una rapida soluzione.
Un indiscutibile vantaggio è legato alla trasportabilità dell'apparecchiatura che la Federazione Italiana Tennis ha voluto acquisire per dotare di un servizio sanitario sempre più moderno ed efficace le Squadre di Davis e Fed Cup.
Se vogliamo valutare le percentuali di eventi traumatici legati al nostro amato sport, credo che pur essendo fortemente modificata la tecnica e l'attrezzistica, il carico di lavoro e gli impegni agonistici fossero di pari entità per cui c'è sempre stato il rischio di stop agonistici invalidanti.
Pertanto un grazie al Dottor Parra che ha portato con la sua innovativa metodica un ausilio importante per i giocatori e di conseguenza per i tecnici, permettendo dei tempi di recupero ridotti e fino ad oggi inaspettati.
Ed infine un solo rammarico, di non aver potuto usufruire del nostro dottore come giocatore ..... forse il numero 7 del mondo mi sarebbe stato stretto .....

Corrado Barazzutti
Capitano Coppa Davis e Fed Cup Italia

Francesco Parra è innanzitutto un amico dal 1989, un amico che è riuscito a farmi scoprire i benefici del suo laser con professionalità e precisione. Anche adesso, ogni volta, che mi capita, un infortunio, piccolo o grando che sia, lo chiamo per un consulto: e lui me lo sistema!
Con la sua metodica e con la sua incredibile conoscenza in questo campo".

Alberto Tomba
 
 
 
 

CODICE:  ma116
TITOLO:  Lineamenti di Auricoloterapia dal trattamento del dolore alla riprogrammazione posturale
AUTORI:  SCOPPA F.

 

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Pag. 176 - 145 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-041-X
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

Prefazione



Non credo sia casuale che un neurologo, o meglio un neurofisiologo, si trovi a presentare un testo di Auricoloterapia.

In effetti l'apporto della neurofisiologia nella comprensione dei complessi meccanismi che sottendono l'efficacia della stimolazione auricolare è da considerarsi essenziale. I pregevoli lavori di Bossy, di Niboyet, di Alimi e degli altri ricercatori che hanno cercato di documentare in termini neurofisiologici la scoperta di Paul Nogier, testimoniano la rilevanza di questo apporto.

È un imperativo scientifico documentare i meccanismi d'azione e valutare l'efficacia delle procedure terapeutiche che vengono applicate alla clinica: tale validazione, che è una caratteristica propria della medicina occidentale, è alla base della credibilità delle procedure stesse e parametro necessario nell'ambito dell'Evidence Based Medicine.

Ritengo che sotto questo aspetto l'Auricoloterapia abbia tutte le carte in regola per occupare uno spazio legittimo in questo ambito, anche se, come ci ricorda Popper, "la ricerca non ha fine", e tanta strada c'è ancora da fare in questa direzione. Comunque sia, già oggi questa metodica ha raggiunto livelli di credibilità scientifica di notevole rilievo: si pensi, a titolo esemplificativo, al riconoscimento dell'Auricoloterapia da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Non solo come neurologo ma anche in qualità di cultore delle scienze riabilitative e fisioterapiche sono stato spinto a presentare questo testo, che presenta un aspetto originale a mio avviso molto significativo: in questo manuale, forse per la prima volta, l'Auricoloterapia viene esplicitamente presentata come una metodica fisioterapica oltre che medico-chirurgica.

In qualità di Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia della I Facoltà di Medicina e Chirurgia nell'Università "La Sapienza" di Roma, è per me un vero piacere presentare questo testo di Auricoloterapia scritto da uno dei docenti più qualificati del Corso di Laurea.

L'Auricoloterapia è una reflessoterapia che utilizza un ampio ventaglio di presidi fisioterapici classici estremamente efficaci sui punti auricolari, quali la stimolazione elettrica transcutanea, il laser, il massaggio manuale o strumentale, o metodiche più avanzate come quelle derivanti dalla fisica quantistica. Pertanto il fisioterapista, così come il medico o l'odontoiatra, può utilizzare proficuamente questa riflessoterapia con notevole soddisfazione professionale.

Peraltro l'Auricoloterapia ben si presta ad un suo utilizzo in ambito riabilitativo nell'ottica di un approccio terapeutico integrato, potendosi combinare proficuamente con metodiche chinesiterapiche e riabilitative. Merita di essere ricordata la sua utilità anche negli squilibri posturali, tematica trattata in uno specifico capitolo dell'Autore, Fabio Scoppa, che sull'argomento ha una competenza altamente specialistica, ben documentata anche dalla sua attività di Coordinatore scientifico e didattico del Master post-lauream in Posturologia di questa Università.

In definitiva ritengo che questo manuale sia di agile consultazione e di estrema utilità pratica per tutti quei terapeuti, medici e fisioterapisti, che intendono avvalersi di questo affascinante ed efficace strumento reflessoterapico.

Prof. Giuseppe Amabile
Titolare II Cattedra di Neurologia
Direttore del Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria
Direttore della II Scuola di Specializzazione in Neurologia
Direttore del Master in Posturologia
Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia
Policlinico Umberto I
I " Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "La Sapienza" di Roma
 
 
 
 

CODICE:  ma117
TITOLO:  Vol. 1 - L'ipovisione
AUTORI:  MEDURI R. - SCALINCI S.Z. - SCOROLLI L.

 

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Pag. 64 - 53 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 25,00
- 20%
Euro 20,00

Quantità  

PREFAZIONE

Gli affinamenti nella diagnostica sia strumentale che psicofisica hanno via via permesso una definizione sempre più particolareggiata del residuo visivo sensoriale, fornendo così indicazioni finalizzate ad un razionale sfruttamento e potenziamento del residuo visivo.

Apparati interdisciplinari con coordinata collaborazione di oftalmologi, psicologi, ottici, fisici ed ortottisti permettono oggi di seguire protocolli sia strumentali che procedurali ottimizzati per le diverse patologie e le specifiche esigenze di vita del paziente ipovedente.

La conoscenza dell'ipovisione è in fase evolutiva ed ha stretti rapporti con altre discipline quali la neurologia, la neurofisiologia, la biomeccanica, l'elettrotecnica e la psicologia del comportamento. Finalità del testo è quella di fornire gli elementi per un approccio congiunto sull'inquadramento diagnostico dell'ipovisione e sulle procedure più idonee per la riabilitazione. Il testo vuole rappresentare una guida per quanti siano interessati ai problemi dell'ipovisione per motivi culturali, sociali e professionali. I riferimenti bibliografici, seppure essenzialmente correlati ai concetti trattati, forniscono sufficienti indicazioni a chi intenda ampliare lo studio di tali tematiche.

Gli Autori




INDICE



INTRODUZIONE

1. CENNI DI ANATOMIA DELL'OCCHIO
L'orbita ed il suo contenuto
Le palpebre
Il bulbo oculare

2. LA PERCEZIONE VISIVA
La localizzazione retinica preferenziale

3. FISIOLOGIA DELLA LETTURA

4. METODI DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE VISIVA
L'acuità visiva
Il campo visivo
La sensibilità al contrasto
Il senso cromatico
Il test di Amsler
Gli esami elettrofisiologici
La fluorangiografia
L'ecografia

5. L'IPOVISIONE: DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE

6. ASPETTI LEGALI DI INTERESSE PRATICO
Classi di ciechi civili
Idoneità alla guida
Anomalie oculari causa di non idoneità al servizio militare

7. PRINCIPALI PATOLOGIE CAUSA DI IPOVISIONE
La degenerazione maculare legata all'età
La maculopatia miopica
La retinopatia diabetica
L'otticopatia glaucomatosa
Le degenerazioni tappeto-retiniche
La sindrome dell'interfaccia vitreo-retinica (fibrosi maculare preretinica)
Le uveiti posteriori
L'edema maculare cistoide

8. L'ESAME DEL PAZIENTE IPOVEDENTE

9. TRATTAMENTO DEL PAZIENTE IPOVEDENTE
Sistemi ingrandenti

I - Sistemi ottici
II - Sistemi non ottici
Il biofeedback

10. L'IPOVISIONE NELL'INFANZIA: PRINCIPALI CAUSE

11. SEMEIOLOGIA DELL'APPARATO VISIVO NEL BAMBINO
Semeiologia obiettiva indiretta
Semeiologia obiettiva diretta

12. IL TRATTAMENTO DELL'IPOVISIONE NELL'INFANZIA

13. LA DISLESSIA
La dislessia evolutiva
La dislessia acquisita

Bibliografia

Tavole a colori
 
 
 
 

CODICE:  ma118
TITOLO:  Vol. 2 - Cornea & lenti a contatto
AUTORI:  MEDURI R. - PICCINNI LEOPARDI G. - SCOROLLI L.

 

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Pag. 50 - 21 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 25,00
- 20%
Euro 20,00

Quantità  

PREMESSE

1. CORNEA
Generalità
Anatomia
Strato epiteliale
Fattori di crescita
Sistema di coesione - Lamina basale
Dinamica epiteliale
Presupposti metabolici

2. LIQUIFILM LACRIMALE
Premesse
Generalità
Substrati secernenti
Caratteristiche del secreto
Innervazione della ghiandola lacrimale
Costituzione e fisiologia del liquifilm
Dinamica
Aspetti semeiologici

3. LENTI CORNEALI
Parametri fisici
Correlati biologici
Aspetti contattologici
Lenti corneali terapeutiche

BIBLIOGRAFIA

TAVOLE A COLORI
 
 
 
 

CODICE:  ma119
TITOLO:  Vol. 3 - La responsabilità professionale in oftalmologia
AUTORI:  TUCCI F. - TUCCI F. - SCOROLLI L.

 

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Pagine 97
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 25,00
- 20%
Euro 20,00

Quantità  

PREFAZIONE



Il concetto di condotta professionale colposa, sinora scarsamente evidenziato nella attività medica, si allarga oggi in un ventaglio di ipotesi corrispondenti ad attività mediche e specialistiche estremamente differenziate.

Come vedremo dallo svolgimento dei vari capitoli di questo volume, illustrativo degli aspetti di responsabilità professionale in oftalmologia, esso affronta, sotto il profilo rigidamente giuridico di ambientazione penale e civile, i diversi momenti in cui la attività professionale si svolge, modificato come è oggi il rapporto medico-paziente dall'inserimento, quasi sempre presente, di un terzo contraente: sia esso lo Stato, siano le assicurazioni private.

Se sotto il profilo penalistico l'essenza della regola giuridica rimane la stessa, molto invece è mutato nell'aspetto civilistico, che è quello maggiormente praticato, per un sostanziale cambiamento del contratto d'opera professionale.

Lo svolgimento della medicina pubblica e l'avvento della sicurezza sociale, difatti, ci allontanano dal vecchio concetto classico di rapporto bilaterale, di contratto professionale che intercorre tra un richiedente ed un prestatore d'opera intellettuale per calarci in una realtà nuova nella quale la giurisprudenza si trova a dover operare scelte a volte difficili perché non supportate da disposizioni aggiornate ed al pari con il progresso vertiginoso che la medicina sociale ha avuto.

Cercheremo in queste pagine di dare una sintesi quanto più chiara possibile degli argomenti oggetto della trattazione.

I molteplici aspetti, le numerose angolazioni sotto le quali si presenta la trattazione del capitolo giuridico, medico-legale e deontologico, relativo alla responsabilità professionale, impongono una certa schematicità per un inquadramento più efficace del tema.

Lo scopo che ci si prefigge è quello di mettere un oculista, chiamato ad una relazione peritale su un problema di responsabilità professionale, nella condizione di avere ben chiari non solo i concetti scientifici sui quali è chiamato a relazionare, quanto quelli meno usuali riferiti ai principi più squisitamente giuridici e medico-legali.

Per fare questo ci siamo ampiamente ispirati a quanto contenuto nel capitoli relativi alla responsabilità professionale del mio libro "Argomenti di medicina legale oculistica" edito da Fogliazza nel 1992 ed agli atti del secondo Congresso della Società di oftalmologia legale, da me stesso coordinato e tenutosi nell'aprile 1995 a Montecatini, proprio sullo stesso tema.

Francesco Tucci
 
 
 
 

CODICE:  ma120
TITOLO:  Vol. 4 - Principi di Anatomia dell'occhio
AUTORI:  SCOROLLI L. - MEDURI R.

 

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Pag. 40 - 34 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 25,00
- 20%
Euro 20,00

Quantità  

INDICE

ORBITA

GHIANDOLA LACRIMALE PRINCIPALE

PALPEBRE

BULBO OCULARE

CONGIUNTIVA

GHIANDOLE LACRIMALI ACCESSORIE

GUAINA DI TENONE

SCLERA

CORNEA

CRISTALLINO

CAMERA POSTERIORE

VITREO

UVEA

COROIDE

CORPO CILIARE

ANGOLO IRIDO CORNEALE

IRIDE

RETINA

PAPILLA OTTICA

NERVO OTTICO

BIBLIOGRAFIA

TAVOLE A COLORI
 
 
 
 

CODICE:  ma121
TITOLO:  Fondamenti di Clinica Oculistica
AUTORI:  MEDURI R. - SCOROLLI L.

 

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Pag. 206 - 137 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-028-2
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 45,00
- 20%
Euro 36,00

Quantità  

Premessa



L'introduzione del nuovo piano didattico per la Facoltà di Medicina e Chirurgia e lo sviluppo della tecnologia con l'individuazione di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche hanno indotto gli Autori ad apportare delle modifiche e degli approfondimenti nel testo già pubblicato nel 1996 con il titolo "Principi di Oculistica", autori R. A. Meduri e L. Scorolli.

Il testo di oculistica permette di mettere a fuoco gli elementi fondamentali della nostra materia in un numero limitato di pagine, evitando allo studente universitario una preparazione dispersiva.

Con questo lavoro non intendiamo fornire un trattato specialistico, ma una guida che valuti in maniera quanto più possibile completa quelle patologie che il futuro medico potrà affrontare nella sua pratica e che nel contempo risulti facile da consultare. Inoltre è importante che lo studente comprenda che nelle malattie "degli organi di senso" spesso ci si trova di fronte a delle sindromi che coinvolgono più apparati e che la conoscenza interdisciplinare è di fondamentale importanza nella diagnosi e terapia della maggior parte delle patologie.

Gli Autori

Indice :


PREMESSA

1 - ANATOMIA DELL'OCCHIO

2 - SEMEIOLOGIA E STUDIO DELLA FUNZIONE VISIVA

3 - PATOLOGIA DELL'ORBITA E DEGLI ANNESSI

4 - PATOLOGIA CORNEALE

5 - URGENZE IN OFTALMOLOGIA

6 - PATOLOGIE DELLA RETINA

7 - PATOLOGIE DELL'UVEA

8 - IL GLAUCOMA

9 - LA CATARATTA

10 - STRABOLOGIA

11 - NEUROFTALMOLOGIA

12 - VIZI DI REFRAZIONE

13 - ASPETTI DI MEDICINA LEGALE IN OFTALMOLOGIA

14 - IPOVISIONE

ICONOGRAFIA
 
 
 
 

CODICE:  ma122
TITOLO:  LO STRUZZICADENTI ovvero le avventure di Placido Dentista
AUTORI:  Effedì

 

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Anno 1994
Pagine 120
Casa editrice Martina Bologna
Prezzo:
Euro 30,00
- 20%
Euro 24,00

Quantità  

Un'originale storia a fumetti sul mondo odontoiatrico
 
 
 
 

CODICE:  ma123
TITOLO:  Introduzione all'anatomia occlusale
AUTORI:  LUNDEEN H.

 

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Pagine 73 - illustrato
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 30,00
- 20%
Euro 24,00

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma124
TITOLO:  a dei denti
AUTORI:  ZEISZ C. - NUCKOLLS J.

 

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Pag. 48 - illustrato
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 15,00
- 20%
Euro 12,00

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma125
TITOLO:  Moderni orientamenti per la restaurazione dentale - Vol. 1
AUTORI:  ANDERLINI G.

 

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Pag. 350 - illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 200,00
- 20%
Euro 160,00

Quantità  

Presentazione volume 1° :

É per me un piacere illustrare e commentare questo primo volume del Dott. Anderlini, professionista ad alto livello di quell'odontoiatria pratica che solo pochi tentano di applicare nel quotidiano.

Il testo riesce a soffermarsi sui numerosi aspetti della nostra professione mettendo particolare attenzione alle tecniche di organizzazione, pianificazione e decontaminazione, aspetti questi che tanto spesso vengono trascurati a vantaggio di altre procedure operative.

Accurata è anche la parte occlusale, particolarmente nelle sue numerose illustrazioni finalizzate a chiarire i numerosi problemi che ancor oggi questa branca offre ai cultori della materia.

Da rilevare infine l'accuratezza iconografica risultante da un'ottima simbiosi dell'autore e dell'editore Martina.

Un buon volume, un'ottima guida informativa, utile sia al neofita che al professionista ormai affermato.

Prof. Luigi Checchi
 
 
 
 

CODICE:  ma126
TITOLO:  Moderni orientamenti per la restaurazione dentale - Vol. 2
AUTORI:  ANDERLINI G.

 

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Pag. 310 - illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 200,00
- 20%
Euro 160,00

Quantità  

Presentazione volume 2°:

Questa pubblicazione è stata concepita quale strumento di lavoro per il dentista pratico. L'impostazione dell'opera è completamente mirata a fornire quelle nozioni di tecnica operativa che possono aiutare l'odontoiatra ad eseguire un lavoro di buona qualità nella pratica professionale quotidiana.

Questo spiega l'essenzialità delle informazioni che sono sfrondate del classico nozionismo trattatistico per essere ricondotte a concrete direttive di operatività clinica.
Sono stati riportati solamente quei dati della ricerca scientifica che stanno alla base delle tecniche operative adottate e descritte dall'autore.
Verranno indicati per ogni argomento quei riferimenti bibliografici che il lettore motivato potrà consultare per approfondire la materia merceologica o la ricerca sperimentale.

Ho trascritto pressoché integralmente alcuni lavori pubblicati da colleghi che, a mio parere, hanno saputo interpretare e trasmettere con efficacia e chiarezza gli argomenti specifici. Il loro nome, ove non sia citato esplicitamente, è riportato nella colonna di sinistra in corrispondenza dello scritto estratto dal loro lavoro.
In questo ultimo decennio abbiamo assistito ad una evoluzione impetuosa del mondo odontoiatrico. Non tutto è stato progresso. Accanto a soluzioni tecniche sofisticate, accanto all'introduzione di macchinari prodigiosi e dell'informatica, coesistono condizioni di "odontoiatria di base" piuttosto arretrate.
Si avverte l'impressione che stia aumentando il divario fra l'odontoiatria proposta da gruppi più avanzati di ricerca e l'odontoiatria quotidiana che si pratica in tanti studi.

Le ragioni di questo tardivo salto di qualità sono di varia natura e non possono essere spiegate solo in termini di pura divulgazione scientifica.
Non basta fornire ai giovani le pur fondamentali nozioni tecniche ma occorre adottare quelle strategie politiche che preparino un adeguato inserimento dei neolaureati nel mondo professionale.

In molti casi le buone intenzioni e l'entusiasmo dei principianti vengono mortificati dalle difficoltà burocratico-amministrative che incontrano nella gestione della loro piccola azienda odontoiatrica.
Spesso si rinuncia quindi a mettere in pratica le direttive che si apprendono nei corsi e congressi per ragioni che nulla hanno a che vedere con le problematiche di tecnica operativa.
 
 
 
 

CODICE:  ma127
TITOLO:  Moderni orientamenti per la restaurazione dentale - Vol. 3
AUTORI:  ANDERLINI G.

 

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Pag. 298 - illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 200,00
- 20%
Euro 160,00

Quantità  

Presentazione volume 3° :

PREFAZIONE

Questa pubblicazione è stata concepita quale strumento di lavoro per il dentista pratico. L'impostazione dell'opera è completamente mirata a fornire quelle nozioni di tecnica operativa che possono aiutare l'odontoiatra ad eseguire un lavoro di buona qualità nella pratica professionale quotidiana.
Questo spiega l'essenzialità delle informazioni che sono sfrondate del classico nozionismo trattatistico per essere ricondotte a concrete direttive di operatività clinica.
Sono stati riportati solamente quei dati della ricerca scientifica che stanno alla base delle tecniche operative adottate e descritte dall'autore.
Verranno indicati per ogni argomento quei riferimenti bibliografici che il lettore motivato potrà consultare per approfondire la materia merceologica o la ricerca sperimentale.
Ho trascritto pressoché integralmente alcuni lavori pubblicati da colleghi che, a mio parere, hanno saputo interpretare e trasmettere con efficacia e chiarezza gli argomenti specifici. Il loro nome, ove non sia citato esplicitamente, è riportato nella colonna di sinistra in corrispondenza dello scritto estratto dal loro lavoro.
In questo ultimo decennio abbiamo assistito ad una evoluzione impetuosa del mondo odontoiatrico. Non tutto è stato progresso. Accanto a soluzioni tecniche sofisticate, accanto all'introduzione di macchinari prodigiosi e dell'informatica, coesistono condizioni di "odontoiatria di base" piuttosto arretrate.
Si avverte l'impressione che stia aumentando il divario fra l'odontoiatria proposta da gruppi più avanzati di ricerca e l'odontoiatria quotidiana che si pratica in tanti studi.
Le ragioni di questo tardivo salto di qualità sono di varia natura e non possono essere spiegate solo in termini di pura divulgazione scientifica.
Non basta fornire ai giovani le pur fondamentali nozioni tecniche ma occorre adottare quelle strategie politiche che preparino un adeguato inserimento dei neolaureati nel mondo professionale.
In molti casi le buone intenzioni e l'entusiasmo dei principianti vengono mortificati dalle difficoltà burocratico-amministrative che incontrano nella gestione della loro piccola azienda odontoiatrica.
Spesso si rinuncia quindi a mettere in pratica le direttive che si apprendono nei corsi e congressi per ragioni che nulla hanno a che vedere con le problematiche di tecnica operativa.
 
 
 
 

CODICE:  ma128
TITOLO:  Moderni orientamenti per la restaurazione dentale - Vol. 4
AUTORI:  ANDERLINI G.

 

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Pag. 379 - illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 200,00
- 20%
Euro 160,00

Quantità  

Prefazione volume 4° :

Questa pubblicazione è stata concepita quale strumento di lavoro per il dentista pratico. L'impostazione dell'opera è completamente mirata a fornire quelle nozioni di tecnica operativa che possono aiutare l'odontoiatra ad eseguire un lavoro di buona qualità nella pratica professionale quotidiana.
Questo spiega l'essenzialità delle informazioni che sono sfrondate del classico nozionismo trattatistico per essere ricondotte a concrete direttive di operatività clinica.
Sono stati riportati solamente quei dati della ricerca scientifica che stanno alla base delle tecniche operative adottate e descritte dall'autore.
Verranno indicati per ogni argomento quei riferimenti bibliografici che il lettore motivato potrà consultare per approfondire la materia merceologica o la ricerca sperimentale.
Ho trascritto pressoché integralmente alcuni lavori pubblicati da colleghi che, a mio parere, hanno saputo interpretare e trasmettere con efficacia e chiarezza gli argomenti specifici. Il loro nome, ove non sia citato esplicitamente, è riportato nella colonna di sinistra in corrispondenza dello scritto estratto dal loro lavoro.
In questo ultimo decennio abbiamo assistito ad una evoluzione impetuosa del mondo odontoiatrico. Non tutto è stato progresso. Accanto a soluzioni tecniche sofisticate, accanto all'introduzione di macchinari prodigiosi e dell'informatica, coesistono condizioni di "odontoiatria di base" piuttosto arretrate.
Si avverte l'impressione che stia aumentando il divario fra l'odontoiatria proposta da gruppi più avanzati di ricerca e l'odontoiatria quotidiana che si pratica in tanti studi.
Le ragioni di questo tardivo salto di qualità sono di varia natura e non possono essere spiegate solo in termini di pura divulgazione scientifica.
Non basta fornire ai giovani le pur fondamentali nozioni tecniche ma occorre adottare quelle strategie politiche che preparino un adeguato inserimento dei neolaureati nel mondo professionale.
In molti casi le buone intenzioni e l'entusiasmo dei principianti vengono mortificati dalle difficoltà burocratico-amministrative che incontrano nella gestione della loro piccola azienda odontoiatrica.
Spesso si rinuncia quindi a mettere in pratica le direttive che si apprendono nei corsi e congressi per ragioni che nulla hanno a che vedere con le problematiche di tecnica operativa.
 
 
 
 

CODICE:  ma129
TITOLO:  Chirurgia Orale
AUTORI:  COVANI U. - FERRINI F.

 

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Pag. 496 - 1700 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-000-2
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 260,00
- 20%
Euro 208,00

Quantità  

PRESENTAZIONE

Con grande compiacimento presento l'opera di Ugo Covani e Francesco Ferrini sulla Chirurgia Orale, quale frutto di una particolare dedizione ed un profondo interesse a tale disciplina specialistica. Il testo si presenta articolato in varie sezioni, rispettivamente dedicate alla Chirurgia estrattiva, alla Chirurgia endodontica, alla Chirurgia pre-protesica, alla Chirurgia preortodontica minor, alla Chirurgia delle neoformazioni del cavo orale. Dalla lettura dei diversi capitoli si evince una descrizione accurata e dettagliata delle tecniche operative specifiche, ampiamente corredata da una ricchissima documentazione iconografica in cui sono altresì egregiamente rappresentati i dettagli specifici anatomici.
Particolare interesse suscita la sezione dedicata alla Chirurgia Preortodontica minor che trova una prevalente indicazione nel soggetto in età evoluta nell'ambito della prevenzione di sequele patologiche di natura dento-scheletriche. Di qui l'importanza della rimozione chirurgica degli elementi soprannumerari, dell'intervento di frenulectomia e, non ultimo, dell'intervento di germectomia nelle sue varie indicazioni.
Altrettanto dettagliata si presenta la sezione dedicata alle altre branche della chirurgia orale, ampiamente sviluppate non solo nella risoluzione delle patologie squisitamente chirurgiche, ma altresì nella descrizione dell'approccio chirurgico alla risoluzione dei problemi della odontoiatria in generale.
Auguro, pertanto, a questa opera tutto il successo che merita.

Prof. Giovanni Dolci

PREFAZIONE

Negli ultimi anni l'Odontoiatria ha sempre più assunto connotazioni di branca chirurgica e si è assistito alla nascita di una nuova figura nel panorama delle specialità odontoiatriche: il chirurgo orale.
Tale figura identifica un professionista che esercita una chirurgia del tutto diversa da quella maxillo-facciale, una chirurgia che si pone al servizio del dentista e che migliora o rende possibile in taluni casi la corretta esecuzione dei restauri conservativi e protesici, in definitiva il mantenimento degli elementi dentari.
Occorre tuttavia che il dentista generico acquisisca una mentalità specifica ed una conoscenza di base delle tecniche chirurgiche, delle loro indicazioni, dei loro limiti e delle loro complicazioni.
Scopo di questo manuale è appunto quello di focalizzare l'attenzione sulle più frequenti procedure che si praticano nello studio odontoiatrico, fornendo al dentista nozioni sintetiche e per quanto possibile chiare sia da un punto di vista della patologia chirurgica che da un punto di vista della clinica e della medicina operatoria.
Il nostro sforzo è stato quello di presentare queste nozioni in forma estremamente didattica, fornendo una visione per schemi e per immagini dei singoli argomenti.

Gli Autori
 
 
 
 

CODICE:  ma130
TITOLO:  Il trattamento ortodontico ed ortodontico-chirurgico delle asimmetrie dento-facciali
AUTORI:  DI BLASIO A. - ANGHINONI M.L. - SESENNA E. - GANDOLFINI M.- CAPRIOGLIO D.

 

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Pag. 230 - 508 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-021-5
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 130,00
- 20%
Euro 104,00

Quantità  

Prefazione



Il concetto di salute nella moderna medicina è ormai esteso dall'ambito strettamente fisico a quello più completo del "benessere globale", i pazienti non ci chiedono più soltanto l'assenza di malattia ma anche lo "stare bene" con sé stessi e con gli altri. In questi termini la correzione di una deformità del viso, seppur non strettamente finalizzata "quoad vitam", rappresenta ormai una vera necessità della persona.

Di questa multiforme categoria di deformità, certamente le asimmetrie risultano essere le più invalidanti e complesse. Il tema che questo volume intende affrontare rappresenta quindi, nell'ambito della correzione ortodontica e chirurgica delle deformità del viso, uno tra i più difficili e complessi. La stessa produzione scientifica è, al riguardo, decisamente più limitata se confrontata con quella inerente altre problematiche dismorfiche.

La complessità della materia è tale da rendere difficile e controversa la stessa classificazione di queste patologie, altri motivi di complessità derivano inoltre dal fatto che le asimmetrie si manifestano tramite vari quadri per eccesso o per difetto, congeniti o acquisiti, con o senza caratteri di progressiva evoluzione, in soggetti in accrescimento o in età stabilizzata, ed infine che sempre la struttura facciale ne risulta profondamente compromessa in senso tridimensionale.

Per poter affrontare con successo queste complesse problematiche è necessario che tutte le condizioni descritte siano attentamente valutate le une in ragione delle altre. Ogni tipo di deformità asimmetrica prevede infatti una precisa strategia d'approccio in base alla gravita del quadro clinico, all'età del paziente e all'eventuale evolutività della situazione. È ovvio che tutte le problematiche dismorfiche richiedano una profonda conoscenza dei principi di classificazione, diagnosi e protocolli di trattamento, ma ancor più nel caso delle deformità asimmetriche queste conoscenze devono risultare oltre che del tutto chiare anche culturalmente condivise da ogni membro dell'equipe terapeutica chiamata ad affrontare il caso.

Questo volume diviso in due parti affronta l'argomento con grande sistematicità e completezza: il primo tomo inizia con l'analizzare criticamente, nel Cap. 1, i vari principi di classificazione.

Vengono poi affrontati nei Cap. 2, 3 e 4 i temi inerenti la raccolta dei dati anamnestici, clinici orali, estetici facciali ed infine strumentali.

Nei successivi Cap. 5, 6 e 7 si entra nel cuore dell'argomento affrontando con estrema sistematicità e chiarezza la complessa clinica delle varie categorie di asimmetria. Vengono descritti nei Cap. 8 e 9 gli argomenti che rappresentano la parte più complessa e pregnante dell'opera. Viene in essi affrontata la sistematica di approccio terapeutico ortodontico e chirurgico delle asimmetrie mettendo in chiara evidenza le linee guida più moderne e scientificamente condivise.

Sono infine presentati numerosi casi clinici dimostrativi dei concetti esposti e dei risultati che possono essere conseguiti nella cura di queste deformità. Questi casi clinici sono stati raccolti in sequenza nel Cap. 10, tuttavia molti altri sono stati proposti di volta in volta negli opportuni capitoli del volume per ragioni dimostrative.

Questo volume racchiude l'esperienza più che ventennale degli autori e fa trasparire il loro profondo amore per la materia. L'opera viene ad occupare un preciso spazio nel panorama editoriale scientifico costituendo per lo studente una importante base didattica, e per gli specializzandi sia in chirurgia maxillo facciale che in Ortognatodonzia una base precisa e completa di riferimento, per il professionista un testo di pratica agevole e completa consultazione.

Prof. Damaso Caprioglio
Direttore Cattedra di Ortognatodonzia e Gnatologia
e dei Corsi di Perfezionamento in Ortodonzia Intercettiva
ed Ortodonzia Pre e Post-Chirurgica
Università degli Studi di Parma
 
 
 
 

CODICE:  ma131
TITOLO:  Atlante di analisi cefalometrica
AUTORI:  De Nardi Sandro

 

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Edizione 1990
Pagine: 192
Illustrazioni a colori n°175
Casa editrice: Saccardin-Martina Bologna
Prezzo:
Euro 90,00
- 20%
Euro 72,00

Quantità  

PRESENTAZIONE del Dott. Giuseppe COZZANI

Trovare un testo semplice, chiaro, nel quale siano evidenziati gli elementi fondamentali della materia è un pregio molto raro.
Evidenzierei, in questo atlante, l'esposizione successiva degli argomenti, par­tendo dallo studio della radiologia, per passare all'interpretazione del traccia­to anatomico, ai punti, piani ed angoli, fino ai tracciati più usualmente utiliz­zati.
Non guasta proprio per nulla l'aver ricordato anche un pensiero nostro, ita­liano, in questa materia, descrivendo quanto puntualizzato nelle scuole di Milano e di Cagliari. Mi sembra un giusto riconoscimento e può essere inter­pretato come uno stimolo a proseguire su questa strada.
Lo studente e l'appassionato troveranno materia abbondante di riflessione e di confronto.
Una duplice raccomandazione ortodontica:
- Ricordarsi di valutare le strutture scheletriche come elementi di supporto alle strutture dinamiche muscolari ed articolari;
- Valutare i dati che risultano nella teleradiografia come un elemento (prezioso, talvolta indispensabile) del quadro clinico individuale di ogni singolo paziente, considerando la teleradiografia uno dei molteplici elementi di valutazione senza riservare ad essa la responsabilità maggiore di impostare piano di trattamento e la terapia.
 
 
 
 

CODICE:  ma132
TITOLO:  Il trattamento delle disfunzioni dell'occlusione e dei disordini temporomandibolari - V Edizione + OMAGGIO McNeill "L'Occlusione"
AUTORI:  OKESON J.P.

 

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Pag. 672 - 726 illustrazioni b/n
ISBN 88-7572-042-8
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 120,00
- 20%
Euro 96,00

Quantità  

IN OMAGGIO: "L'occlusione" di McNeill (codice st222). Per la descrizione rimandiamo al singolo articolo.

Prefazione

Lo studio dell'occlusione e della sua relazione con la funzione del sistema masticatorio è stato per anni un argomento di notevole interesse in odontoiatria. Questa relazione si è dimostrata essere abbastanza complessa.

L'enorme interesse in questa area, unito alla mancanza di una conoscenza esaustiva, ha stimolato numerosi concetti, teorie, metodi di trattamento che, di certo, hanno portato ancor più confusione in un campo di ricerca già complicato.

Sebbene il livello di conoscenza sia oggi più elevato, rimane ancora tanto da imparare.

Alcune delle tecniche di oggi si riveleranno come i nostri più efficaci trattamenti anche in futuro. Altre si dimostreranno inefficaci e saremo costretti a sbarazzarcene. I professionisti competenti e premurosi devono formulare le proprie scelte terapeutiche sulla base sia delle conoscenze attuali che della analisi costante del massiccio apporto di informazioni provenienti della ricerca. Questo è un compito immenso. Spero che questo testo aiuti studenti, insegnanti e professionisti nel formulare queste importanti scelte terapeutiche per i loro pazienti.

Sono felice di avere l'opportunità di aggiornare questo testo con una quinta edizione.
Ho tentato di incorporarvi le scoperte scientifiche più significative degli ultimi 4 anni. Credo che la forza di un testo risieda non nelle parole dell'autore ma nelle referenze scientifiche offerte per supportare le idee dell'autore.

Idee non supportate da referenze dovrebbero essere considerate solo opinioni che necessitano di essere scientificamente investigate al fine di poterle verificare o negare. È estremamente difficile tenere aggiornato un testo, specialmente in un campo dove accade così tanto e così rapidamente. Nella prima edizione di questo testo ho citato 450 articoli per dare supporto alle affermazioni e alle idee. In questa edizione i concetti sono supportati da più di 1850 referenze scientifiche, che riflettono lo sviluppo scientifico significativo avvenuto in questo campo. Appena nuove verità vengono rivelate, il professionista ha l'obbligo di rispondere adeguatamente con i cambiamenti che meglio riflettono la nuova informazione.

Questi cambiamenti sono a volte difficili per il clinico perché possono comportare la necessità di cambiare i protocolli clinici. Del resto, la cura migliore per i nostri pazienti risiede nell'informazione con il maggior supporto scientifico.

Lo scopo de Il trattamento dei disordini temporomandibolari e dell'occlusione è quello di presentare un approccio logico e pratico allo studio dell'occlusione e della funzione masticatoria.

Il testo è diviso in quattro sezioni principali.

La parte I consta di sei capitoli che presentano le caratteristiche anatomiche e fisiologiche normali del sistema masticatorio. La comprensione della funzione masticatoria e delle relazioni occlusali normali è essenziale per comprendere la disfunzione.

La parte II consiste di quattro capitoli che presentano l'etiologia e l'identificazione dei comuni disturbi funzionali del sistema masticatorio.

In questa edizione è stata aggiunta una consistente documentazione di supporto.

I sei capitoli della parte III presentano trattamenti razionali per i disordini temporo-mandibolari secondo i fattori etiologici. I contributi degli studi recenti sono stati aggiunti per dare supporto ai trattamenti esistenti e per nuove considerazioni.

La parte IV offre quattro capitoli su specifiche considerazioni riguardanti la terapia occlusale permanente.

L'intento de Il trattamento dei disordini temporomandibolari e dell'occlusione è quello di sviluppare la comprensione de, ed un approccio razionale a, lo studio della funzione masticatoria e dell'occlusione. Per assistere il lettore sono state presentate certe tecniche. Si dovrebbe riconoscere che il fine di una tecnica è quello di raggiungere certi obbiettivi terapeutici. È il realizzare con successo questi obbiettivi che rappresenta il fattore determinante, non la tecnica di per sé. La tecnica che ci porta a tali obbiettivi è ritenuta accettabile fino a che ci permette di farlo nella maniera ragionevolmente più conservativa, con il giusto rapporto costi-benefici, sempre volta al meglio degli interessi del paziente.

Un testo come questo non si basa mai sul lavoro di una sola persona ma rappresenta piuttosto una somma di molti lavori precedentemente compiuti.

Gli sforzi di questi individui hanno condotto allo stato attuale delle conoscenze nel campo. Ringraziare ognuno di questi professionisti sarebbe una impresa impossibile. L'elenco dei riferimenti alla fine di ogni capitolo è solo l'inizio dei riconoscimenti a tutto il lavoro che sta dietro questo testo.

Jeffrey P. Okeson
 
 
 
 

CODICE:  ma133
TITOLO:  Il bite: il primo approccio ai disordini cranio-mandibolari
AUTORI:  CAPURSO U.

 

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Pag. 160 - 396 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 75,00
- 20%
Euro 60,00

Quantità  

Presentazione

"...Scusatemi se da sol mi presento... "

Mi auguro che questo testo possa essere di aiuto o di conferma per i cultori della materia.

Per chi dissente, un motivo in più di confronto.

In ogni caso mi assumo totalmente la responsabilità per quanto ho scritto poiché, se pure debitore di grandi maestri, è tuttavia il frutto di una esperienza quotidiana, maturata con dedizione ed umiltà dopo tanti anni (una intera vita professionale) impiegati nella cura delle malattie dell'organo della masticazione.

Ugo Capurso
 
 
 
 

CODICE:  ma134
TITOLO:  Gnatologia Clinica e disordini craniomandibolari - Diagnosi e terapia
AUTORI:  PRATI S. - ZERMAN N.

 

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Pag. 352 - 762 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-031-2
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 185,00
- 20%
Euro 148,00

Quantità  

Prefazione



La prima parte del testo tratta della fisiologia del sistema masticatorio. Questo argomento viene indicato, anche, con il termine di gnatologia, che letteralmente significa la "scienza dei mascellari", e comprende quindi le conoscenze relative all'anatomia e alla funzione dell'apparato masticatorio.

L'occlusione, invece, può essere definita come il "modo in cui le arcate dentarie vengono in contatto" e questo modo dipende essenzialmente dall'anatomia dentoscheletrica.

Per comprendere il ruolo peculiare dell'occlusione all'interno della funzione masticatoria si può utilizzare un confronto con la mobilità articolare di altri distretti corporei, in cui, il limite al movimento è determinato esclusivamente dall'anatomia muscolo-articolare; non esiste, dunque, altro limite strutturale. Anche i movimenti mandibolari sono limitati nelle loro massime escursioni dall'anatomia delle ATM ma, sia durante le attività funzionali, che a riposo, la mandibola occupa posizioni ed esegue movimenti che sono strettamente condizionati nella loro direzione, ampiezza, e forza dal modo con cui le arcate dentarie vengono in contatto e cioè dall'occlusione.

La peculiarità del sistema stomatognatico consiste proprio nel fatto che l'occlusione rappresenta una sorta di vincolo di straordinaria precisione ai movimenti funzionali: è noto come la percezione degli spostamenti interdentali sia nell'ordine di poche frazioni di millimetro.

La gnatologia è una scienza relativamente giovane che si è costituita come tale quando si è iniziato a confezionare le prime protesi "fuori dalla bocca", per cui era necessario risolvere tutti i problemi relativi alla costruzione, alla stabilità e al trasferimento ad un mezzo che simulasse l'apparato masticatorio. Le analisi e le soluzioni prospettate furono essenzialmente di tipo meccanico-geometrico e, oltretutto, le principali furono sviluppate da matematici (Bonwill 1885) ed ingegneri (Hanau 1926) e questo probabilmente condizionò fortemente la gnatologia che assunse un indirizzo essenzialmente meccanicistico.

Ciò rappresenta un grande limite e in certi casi ha favorito la nascita di teorie gnatologiche frutto più di elucubrazioni teoriche che di osservazioni sulla fisiologia del sistema.

Quindi, se, certamente esistono aspetti meccanici della gnatologia questi sono secondari rispetto al controllo neurosensoriale del sistema masticatorio per cui è auspicabile un indirizzo meno meccanicistico e più attento agli aspetti neurologici e funzionali.

La seconda parte tratta dei disordini craniomandibolari la cui rilevanza, nella popolazione, è in continuo aumento e che, oltretutto, sempre più frequentemente vengono diagnosticati anche in ambito otorino, neurologico, fisiatrico.

Questo argomento deve essere ben distinto dall'occlusione in quanto, a differenza di quanto si è ritenuto in passato, l'occlusione non rappresenta l'unico e principale fattore eziologico dei disordini cranio-mandibolari. Anzi per molti Autori rappresenta un fattore secondario. Tuttavia la questione è tutt'altro che risolta, tanto più che la stessa definizione di malocclusione o l'identificazione dei precontatti o delle interferenze occlusali sono fonte di radicali controversie. Per questo, nel testo, è stato dato particolare spazio all'analisi dei meccanismi fisiopatologici ed eziopatogenetici che possono spiegare l'instaurarsi della patologia.

Il procedimento diagnostico deve partire dalla diagnosi differenziale con le malattie, caratterizzate, soprattutto, dal dolore craniofacciale. Quindi, come sempre, basarsi sulla sequenza anamnesi-esame obiettivo-esami strumentali.

La Risonanza magnetica rappresenta la miglior tecnica d'immagine delle ATM, con un'elevatissima corrispondenza con l'osservazione diretta in sede chirurgica. Il suo utilizzo diagnostico è fondamentale anche perché offre notevoli possibilità di valutazione prognostica e di indirizzo terapeutico.

Riteniamo sia necessario estendere la visita ad almeno il distretto cervicale, senza trascurare tutti i dati che possono rilevare la presenza di disturbi psicologici o disordini posturali. A proposito dei rapporti tra occlusione e postura esistono punti di vista diametralmente opposti: si va da un atteggiamento fortemente dubitativo della medicina ufficiale all'adesione, quasi fideistica, di certe medicine cosiddette alternative. Certamente l'approccio basato su evidenze statistico-scientifiche è quello corretto, tuttavia, sempre più, vengono dimostrate correlazioni di tipo bio-meccanico, neurologico, sperimentale e clinico, che collegano il sistema stomatognatico a quello posturale.

La terapia dei Disordini craniomandibolari parte dalla rassicurazione del paziente, ha come presidi terapeutici fondamentali le placche occlusali e la fisioterapia, ma può necessitare dell'intervento chirurgico.

L'utilizzo di metodiche endoscopiche ha ampliato notevolmente il campo d'azione della chirurgia dell'ATM, cosicché in certi casi essa rappresenta la scelta terapeutica d'elezione.

Si può, quindi, concludere che la caratteristica peculiare di questa patologia sia la pluralità: multifattoriale è l'eziologia, molteplici sono i sintomi, e più d'uno sono i mezzi terapeutici che spesso richiedono un approccio multidisciplinare.

Per questo, anche l'attitudine del terapeuta dovrebbe essere caratterizzata da una pluralità di vedute: non si può avere un approccio esclusivamente gnatologico o psicologico o altro, né affidare la diagnosi ad un solo mezzo strumentale, né tantomeno utilizzare invariabilmente lo stesso procedimento terapeutico.

La comprensione del paziente, la flessibilità intellettiva ed operativa ed anche la disponibilità a rivedere le proprie convinzioni, più che un auspicio, rappresentano un obiettivo.

Gli Autori
 
 
 
 

CODICE:  ma135
TITOLO:  Rigenerazione guidata dei tessuti e osseointegrazione
AUTORI:  FAVERO G.A. - SIMION M. - PIATTELLI A.

 

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Pag. 282 - 439 illustrazioni a colori
ISBN 88-7572-036-3
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 150,00
- 20%
Euro 120,00

Quantità  

Gli Autori

Gian Antonio Favero

Si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Storia della Medicina presso L'Università di Padova. Dal 1980 è insegnante di Protesi fissa e di Odontoiatria conservatrice, rispettivamente nella Scuola di Specializzazione in Odontostomatologia e nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. È attualmente professore ordinario e direttore della cattedra di Pedodonzia nell'Università di Padova e del Servizio Autonomo di Pedodonzia dell'ULSS 13 Castelfranco Veneto (XV).

È socio delle più importanti associazioni culturali odontostomatologiche italiane ed estere, è redattore capo della rivista trimestrale "Giornale di Stomatologia e di Ortognatodonzia". È socio fondatore della SIO (Società Italiana di Osteointegrazione). È "Fellow" dell'Academy of Dental Materials, "Active Member" dell'EAO (European Association of Osseointegration), e dell'AO (Academy of Osseointegration). Dal 1984 fa parte del gruppo internazionale di ricerca sulla implantologia ad Osteointegrazione fondata dal Prof. P.J. Bränemark, suo Maestro. Dirige dal 1992 il "Bränemark Osseointegration Center" Italiano in Treviso, Centro Internazionale di Studio e Ricerca sull'Osseointegrazione voluto da Bränemark. Ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni e alcune monografie di materia odontostomatologica, con particolare riguardo agli impianti osseointegrati orali ed extra orali sul cui argomento ha tenuto numerosi corsi e relazioni a congressi nazionali ed internazionali.


Massimo Simion

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano nel 1979 e ha ottenuto la Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1982. È Professore a contratto all'Università di Milano e responsabile del reparto di riabilitazione su impianti osteointegrati della Clinica Odontoiatrica Polo San Raffaele di Milano diretta dal Professor A. Salvato.
Socio attivo e membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Osteointegrazione.
Autore di numerose conferenze e pubblicazioni in campo nazionale ed internazionale sul tema dell'osteointegrazione e della rigenerazione guidata del tessuto osseo.


Adriano Piattelli

Nato a Francavilla al Mare (CH) il 23.05.1951. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma il 22.07.1975. Si è specializzato in Chirurgia Generale ed in Odontostomatologia. Dal Dicembre 1980 all'Ottobre 1988 è stato Assistente di ruolo presso il Servizio di Odontostomatologia del Presidio SS. Annunziata della ULSS 04 di Chieti. Dall'Ottobre del 1988 è Professore Associato di Patologia Speciale Odontostomatologica presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell'Università di Chieti. Dall'Anno Accademico 1990-1991 è Direttore del Servizio di Odontostomatologia della ULSS-04 di Chieti. Dal 1990 è Direttore del Laboratorio di Istologia dell'Istituto di Discipline Odontostomatologiche dell'Università di Chieti.

Presentazione - Foreword

The possibility to provide a third dentition based on osseointegrated prostheses has initiated various procedures to restore the anatomy and function of the anchoring capacity of the edentulous jaw bone.

Several approaches have been tried; some with promising early results, some that after clinical trials have not provided the predictable results initially anticipated. Guided tissue regeneration is an example of a field in development and exploration. This book identifies possibilities and problems and indicates the need for continued research and clinical evaluation
 
 
 
 

CODICE:  ma141
TITOLO:  Testo atlante di protesi fissa
AUTORI:  CASTELLANI D.

 

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Pag. 262 - 356 illustrazioni a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 150,00
- 20%
Euro 120,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



PRESENTAZIONE del Prof. Lloyd L. Miller

É noto che, negli ultimi cinquant'anni, l'odontoiatria ha ampliato in modo sorprendente i suoi programmi a livello sia teorico che pratico. Gli studenti devono possedere un bagaglio di conoscenze assai più ampio, nonché pervenire ad un grado di abilità più alto che in passato. Gli operatori, da parte loro, ben sanno come la terapia parodontale, l'Implantologia, piani di trattamento particolari ed una complessa, eterogenea pluralità di materiali e tecniche assorbano quotidianamente le loro energie ed il loro tempo. Non c'è da stupirsi, pertanto, se un procedimento tanto abituale come la preparazione dentale riceva una minima parte dell'attenzione che si merita: alcuni odontoiatri ritengono tuttora che un dente naturale può essere preparato in novanta secondi ed applaudono alla velocità, perché ciò significa maggior remunerazione, ma non c'è dubbio che la qualità non dovrebbe mai essere sacrificata alla velocità.


La preparazione dentale costituisce, in realtà, uno degli atti più importanti eseguiti quotidianamente da chi si occupa di odontoiatria restaurativa: non soltanto è degna di tutta la nostra attenzione e riflessione, ma richiede un costante sforzo di affinamento della nostra abilità operativa. Né è da passare sotto silenzio il carico di immensa responsabilità che essa comporta, se è vero che, per limitarci ad un unico ma incontrovertibile dato di fatto, la nostra operazione di riduzione dei tessuti dentali ha esiti irreversibili. Ed è superfluo aggiungere che tale responsabilità non può essere certo demandata al laboratorio dentale: un odontotecnico serio e preparato non tenterà nemmeno di lavorare su preparazioni male eseguite. Infatti, nell'ambito della terapia protesica restaurativa, è la qualità della preparazione dentale che, con incomparabile chiarezza, rivela all'osservatore esperto la cura, l'abilità ed i criteri dell'operatore.


Il libro del dottor Castellani ci riporta ai solidi fondamenti e principi di una preparazione dentale accurata. Egli ci spiega, in maniera estremamente concreta e circostanziata, ogni momento operativo e le sue implicazioni relativamente all'ambiente biologico, alle fasi di laboratorio e al risultato finale; analizza con attenzione ed espone con chiarezza i supporti teorici per ogni tipo di configurazione marginale, in modo da porre il lettore in condizione di comprendere agevolmente quale forma sia la migliore e perché; il materiale da lui raccolto ed aggiornato si rivela prezioso sia per gli odontoiatri che per gli odontotecnici.


Si tratta, insomma, di un lavoro eccellente, che merita di essere letto dal dentista esperto, così come dal principiante. La preparazione dei pilastri per corone in metal-ceramica dovrebbe entrare a far parte della biblioteca di ogni dentista.



LLOYD L. MILLER
B.S., D.M.D., F.A.C.D., F.I.C.D.
CLINICAL PROFESSOR
GRADUATE & POSTGRADUATE PROSTHODONTICS
TUFTS UNIVERSITY, SCHOOL OF DENTAL MEDICINE.
BOSTON
 
 
 
 

CODICE:  ma142
TITOLO:  La Protesi Parziale Rimovibile dalla teoria alla pratica
AUTORI:  MARINO G. - CANTON A.

 

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Pag. 264 - ill. 373 e 47 dis. a colori
EDIZIONI MARTINA
Prezzo:
Euro 150,00
- 20%
Euro 120,00

Quantità  

INDICE

1 PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE

2 COMPONENTI DELLA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE

3 PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE A SELLA LIBERA

4 PROGETTAZIONE E ANALISI

5 DIFFERENZE DI PROGETTAZIONE FRA I DUE TIPI DI PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE

6 CONTROLLO DELLE FORZE DI MASTICAZIONE

7 DIAGNOSI E PIANO TERAPEUTICO

8 INDICAZIONI PER LA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE CON GANCI

9 FASI CLINICHE E DI LABORATORIO (DELLA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE)

10 RIBASATURA DELLA PROTESI PARZIALE RIMOVIBILE CON GANCI (SCHELETRATO)

BIBLIOGRAFIA
 
 
 
 

CODICE:  ma143
TITOLO:  Manuale operativo odontotecnico
AUTORI:  MARINO G. - CASAROTTO

 

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Pag. 164 - 424 illustrazioni a colori
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 115,00
- 20%
Euro 92,00

Quantità  

PRESENTAZIONE

Lo studio porta alla conoscenza, a sua volta la conoscenza introduce l'applicazione pratica.
Quando queste qualità: studio, conoscenza e applicazione pratica sono presenti in un Manuale, diventano particolarmente preziose, sia per coloro che già esercitano la professione sia per coloro che si preparano ad esercitarla.
MA NON È UNA COSA FACILE: per esperienza diretta sono consapevole della fatica compiuta nel redigere un manuale che sia di utilità pratica per tutti gli operatori del settore e per gli studenti.
Non ci si deve stupire se questo Manuale Operativo riesce a dipanare i problemi, a renderli semplici, a condurre per mano chi affronta le difficoltà impreviste nell'ambito dell'argomento che tratta, infatti l'Autore ha realmente vissuto le problematiche che descrive ed espone fatti reali.
Pertanto mi sento autorizzato ad affermare che questo Manuale, unitamente agli altri due che lo hanno preceduto, (L'IMPRONTA ANATOMO FUNZIONALE DELLE ARCATE EDENTULE, ed. I.C.A. Milano; GUIDA AL SUCCESSO IN PROTESI MOBILE COMPLETA, ed. Saccardin-Martina Bologna) arricchisce la letteratura specialistica, perchè porta a conoscenza del lettore una esperienza di lavoro pluridecennale.
Questo libro avrà larga diffusione, perchè didattico, ben impostato, utile alla professione.

Colico (Lecco), settembre 1995.

Alessandro Canton
 
 
 
 

CODICE:  ma144
TITOLO:  Parodontologia e Osteointegrazione nel Paziente geriatrico
AUTORI:  BALDONI M. - CACCIANIGA - LAMEDICA M.

 

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Pag. 208 - 460 illustrazioni a colori
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 85,00
- 20%
Euro 68,00

Quantità  

PRESENTAZIONE Prof. Lodovico Frattola

L'invito rivoltomi dagli A.A. ad esprimere un giudizio sul loro trattato di parodontologia nel soggetto anziano ha suscitato in me non poche iniziali perplessità e riluttanze motivate dalla difficoltà ad affrontare una disciplina in una fase di vivace crescita, non semplice nella sua collocazione nel contesto socio-sanitario, loritana dalle mie competenze di clinico neurogeriatra.
La competenza e la professionalità degli A.A. mi hanno convinto ad esaminare il testo con atteggiamento critico, ma senza la iniziale diffidenza che - tra l'altro - veniva stemperandosi col procedere della lettura la quale in modo accattivante, ha finito col destare in me un interesse ed una curiosità via via crescenti nei riguardi della disciplina parodontostomatologica.
Anche se scritto da diverse mani, il trattato si presenta con un'apprezzabile omogeneità di stile e con una ben proporzionata distribuzione delle informazioni.
Lo scopo e la struttura del libro vengono ben esplicitate nel I capitolo; alla fine di ogni capitolo vi è un aggiornato richiamo bibliografico assai utile per chi voglia ulteriormente documentarsi sulla materia.
Dopo aver letto il testo, credo aver acquisito sufficienti elementi per esprimere alcune considerazioni sull'opera, vista nella sua globalità.

La prima riguarda il crescente interesse per la materia, suscitato anche dalla facile e scorrevole lettura; portano a questo rilievo la semplicità nell'illustrare i vari argomenti che sono trattati secondo una impostazione pragmatica (che richiama lo stile della trattazione anglosassone).
La seconda consiste nel frequente ricorso al metodo clinico per risolvere il problema diagnostico e terapeutico posto dai singoli casi. Gli esami strumentali e di laboratorio attinenti alla materia vengono brevemente illustrati, con riferimento ad un loro razionale utilizzo.
Una terza considerazione è quella relativa alla gestione del paziente geriatrico, argomento che costituisce il nucleo principale del trattato e che viene esaminato, a partire dal sesto capitolo, nei suoi aspetti epidemiologici, gestionali, diagnostico-terapeutici e riabilitativi.
In conclusione, ritengo che gli A.A. abbiano pienamente raggiunto lo scopo che si erano prefisso, offrendo al lettore un testo sintetico ma al tempo stesso esaustivo, scorrevole nella lettura, ricco di personali esperienze e di riferimenti bibliografici, e che ha tutte le premesse per rivolgersi ad una ampia popolazione e per costituire un utile punto di riferimento per i cultori dell'area parodontologico-geriatrica.

Prof. Lodovico Frattola
Preside Facoltà di Medicina e Chirurgia di Monza
Università degli Studi di Milano - Bicocca
 
 
 
 

CODICE:  ma145
TITOLO:  Parodontologia
AUTORI:  CALANDRIELLO - CARNEVALE - RICCI

 

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Pag. 684 - 1846 illustrazioni a colorii e b/n - brossura
ISBN 88-7572-038-X
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 110,00
- 20%
Euro 88,00

Quantità  

PREFAZIONE

Più di quindici anni fa, la constatazione che non esisteva un volume di autori italiani che trattasse le malattie parodontali sotto ogni aspetto, mi spinse con entusiasmo alla elaborazione del "Compendio di parodontologia"; esso era il risultato di oltre 10 anni di studio e di pratica dedicati alla materia.
li "Compendio" non aveva certamente, sin da allora, la pretesa di essere un trattato che considerava con esattezza ogni aspetto della parodontologia, ma piuttosto voleva rappresentare una sintesi delle conoscenze di allora sulle malattie parodontali, sulla loro genesi e sulla loro terapia; esso non voleva essere completo e soprattutto non pretendeva di essere considerato definitivo, poiché le conoscenze sull'eziopatogenesi e sulla terapia in particolare si sono andate completando ed aggiornando di continuo.
Comparsa nel 1970 la prima edizione, nel 1974 se ne rese necessaria una seconda ampliata e aggiornata. Il ringraziamento di allora a tutti gli Amici e Colleghi che favorevolmente accolsero il "Compendio" e che, con la loro approvazione, avevano dato un senso alla mia fatica, è ancora più valido oggi, dopo che anche la seconda edizione è ormai esaurita da molto tempo.
Nel frattempo sempre più numerosi sono apparsi volumi di parodontologia tradotti dalla lingua inglese; testi validissimi e fondamentali in origine, perdevano parte del loro valore per una traduzione non sempre scorrevole e comprensibile. Ciò ha rappresentato un ulteriore motivo che mi ha spinto a rimettermi al lavoro per elaborare una moderna revisione della parodontologia, aggiornata, ampliata e iconograficamente dimostrativa e completa.
Ho ritenuto utile, per un valido aggiornamento della materia che oggigiorno va rivalutata anche sotto molti nuovi aspetti, avvalermi del prezioso aiuto dei colleghi Dott. Gianfranco Carnevale e Dott. Giano Ricci, giovani ed esperti parodontologi, reduci entrambi da un lungo soggiorno di studio presso la Boston University, che senza dubbio rappresenta la Scuola nordamericana più nota nel mondo per lo studio della parodontologia.
Un ringraziamento particolare anche all'amico Dott. Gianfranco Di Febo che, avvalendosi delle sue profonde conoscenze della materia, si è gentilmente prestato a rivedere quei capitoli, complementari ma indispensabili allo studio della parodontologia, che riguardano la neurofisiologia dell'occlusione, il molaggio selettivo e la protesi parodontale.
Siamo grati al dott. Morris Ruben, Chairman del Dipartimento di Parodontologia della Boston University, per averci cortesemente e generosamente fornito gran parte del materiale istologico riportato nel volume.
Infine all'Editore e alla sua organizzazione và il nostro plauso per l'aver saputo concretizzare questo non indifferente lavoro con alta professionalità.
Pur essendosi corposamente ampliato, lo scopo di questo nuovo volume rimane comunque immutato: esso da una parte vuole rappresentare semplicemente, ma in modo completo, un mezzo di consultazione per l'odontostomatologo pratico, mentre dall'altra intende fornire agli Specializzandi in Odontostomatologia e agli Studenti del nuovo Corso di Laurea in Odontoiatria un testo, tutto italiano, sul quale iniziare lo studio della parodontologia, materia di base di tutta l'odontoiatria. Per coloro che volessero approfondire lo Studio di qualche argomento, alla fine di ogni capitolo viene riportata una bibliografia aggiornata e riferita ad ogni articolo accennato, seppur brevemente, nel testo.
La parodontologia rappresenta una delle branche dell'odontoiatria moderna; essa è rapidamente cresciuta per merito di quei pionieri che hanno studiato le sue basi biologiche ed eziopatogenetiche riferendole poi all'attività clinico-terapeutica; i progressi che la parodontologia ha fatto negli ultimi 40-50 anni ha permesso di rendere tutta l'odontoiatria una scienza molto più esatta, di modo che essa ormai non viene più considerata, come in passato, una materia unicamente empirica: in effetti una volta l'odontoiatria si identificava praticamente con la protesi: i denti venivano estratti per la carie oppure cadevano "per la piorrea", ritenuta incurabile, e venivano man mano sostituiti, come se tale processo rappresentasse una normale evoluzione dell'apparato masticatorio. Oggi la vita umana media si è notevolmente allungata e le esigenze dell'uomo moderno sono enormemente aumentate: ci si trova così nella necessità di dover conservare molto più a lungo, e possibilmente per tutto l'arco della vita, la dentatura naturale. La natura lo consente, ma solo se vengono seguiti certi canoni di prevenzione e di conservazione che riguardano non solo i denti ma soprattutto i loro tessuti di sostegno, che devono perennemente essere mantenuti in buona salute.
Il progresso delle conoscenze di tutto il sistema stomatognatico ha fatto sì che ormai unanimemente si riconosca alla parodontologia il ruolo di materia fondamentale di base, che amalgama e integra le varie branche dell'intera odontoiatria: infatti nessuna fase terapeutica odontostomatologica può permettersi di ignorare e di astrarsi dalla problematica parodontale; sia il dentista generico che l'ortodontista, ma anche il protesista, il conservatore e il chirurgo orale non possono scindere la loro attività clinico-terapeutica da conoscenze di parodontologia. In breve, a mio avviso, la parodontologia non può e non deve essere considerata solo una semplice specialità della moderna odontoiatria, ma essa deve rappresentare la matrice, la base insostituibile su cui tutta l'odontoiatria può muoversi e quindi continuamente progredire. La sua importanza è dimostrata dall'enorme numero di ricerche eseguite in tutto il mondo in questo settore, dalle decine di riviste periodiche internazionali che si interessano unicamente o prevalentemente di parodontologia, dalla continua comparsa di trattati e monografie e, infine, dall'inesauribile susseguirsi di corsi di aggiornamento sulla materia, che tendono a supplire a una vetusta mancanza di informazione più qualificata.
Nel quadro invece dell'attività pratica è, a nostro avviso, giustificato l'indirizzo che, da ormai qualche decennio a questa parte, va affiorando circa una superspecializzazione, fenomeno però che si verifica anche per altre branche dell'odontoiatria, come l'ortodonzia, l'endodonzia, la chirurgia maxillo-facciale, ecc.; tale indirizzo è in rapporto ad una sempre più moderna prassi diagnostico-terapeutica che richiede spesso procedimenti professionali improntati a conoscenze, tecniche ed attrezzature sempre più perfette ed adeguate.
Però, a salvaguardia dell'unità dell'odontoiatria, neonata degli studi universitari italiani, scontato il presupposto, di una preparazione biologica di base, è necessario precisare che una superspecializzazione unicamente parodontologica non può e non deve intendersi se non come un ulteriore perfezionamento di una precedente e completa informazione, dottrinale e pratica, di tutta l'odontoiatria; in breve oggi non è ammissibile che il parodontologo non possieda quelle conoscenze odontoiatriche, anche specialistiche, che gli permettano la comprensione di ogni problematica della materia; la mancanza di queste conoscenze, e ciò purtroppo lo si nota talvolta, si riflette poi negativamente sulla stessa preparazione superspecialistica.
Noi siamo fermamente convinti che il nuovo Corso di Laurea in Odontoiatria possa, col tempo, portare quei necessari risultati in tema di preparazione della futura classe odontoiatrica italiana e speriamo che le successive, auspicabili Scuole di Perfezionamento POSt-laurea possano poi completare la formazione di gruppi di studiosi, indispensabili anche per rinnovare la categoria dei docenti.

MARCELLO CALANDRIELLO
 
 
 
 

CODICE:  ma146
TITOLO:  Gli anaerobi e la malattia parodontale
AUTORI:  DE LUCA M. - DOLCI G.

 

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Pag. 164 - 155 illustrazioni a colori
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 70,00
- 20%
Euro 56,00

Quantità  

PRESENTAZIONE



La valenza sociale che la malattia parodontale assume per il suo andamento epidemiologico, rende ragione della grande evoluzione che la ricerca scientifica ha avuto in questi ultimi anni.

Questo testo, che affronta il ruolo degli anaerobi nell'eziopatogenesi della malattia parodontale, approfondisce un aspetto che finora aveva visto la sua area di diffusione principalmente confinata alle riviste superspecializzate.

Ecco quindi che questo contributo risulta interessante per la sistematicità di trattazione che, accanto all'impostazione scientifica sugli aspetti microbiologici, tratta, ci auguriamo esaustivamente, l'argomento dal punto di vista didattico, fornendo al lettore utili linee?guida sul ruolo dei batteri anaerobi nella clinica parodontale.

Per queste ragioni, nel ricco panorama editoriale in ambito parodontale, il testo vuole offrire un ulteriore strumento di formazione agli studenti di Microbiologia e Parodontologia del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e di approfondimento per tutti i cultori della materia.

Prof. Giovanni Dolci
Direttore dell'Istituto di Clinica Odontoiatrica
dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma
 
 
 
 

CODICE:  ma147
TITOLO:  Manuale Atlante di disinfezione e sterilizzazione in Odontoiatria
AUTORI:  FALCIONI S. - PEJRONE C.

 

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Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 90,00
- 20%
Euro 72,00

Quantità  

PRESENTAZIONE

Lo studio odontoiatrico va considerato una sala operatoria e di conseguenza è necessario che gli interventi che in essa si compiono siano garantiti da una sterilizzazione e disinfezione di alto livello.
Purtroppo per l'ambiente in cui operiamo, il cavo orale, e per le attrezzature che usiamo, i riuniti, non è semplice evitare contaminazioni batteriche che possano avvenire per contatto diretto e per trasmissione fra paziente e paziente o fra paziente e operatore.
I Dottori Falcioni e Pejrone hanno voluto con il loro "Manuale Atlante di disinfezione e sterilizzazione in Odontoiatria" dare al dentista la Possibilità di conoscere quali siano i rischi di contaminazione che incontrano nel loro lavoro quotidiano, ma soprattutto di come porvi rimedio. Ecco perchè auguro a questo volume la maggiore diffusione certamente agevolata dalla semplicità del linguaggio in esso usata e alla bella veste editoriale solita peraltro alle Edizioni Martina di Bologna.

Prof. Giovanni DOLCI
 
 
 
 

CODICE:  ma148
TITOLO:  Odontostomatologia: Quiz
AUTORI:  CHECCHI L. - D'ACHILLE C. - PELLICCIONI G.A.

 

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Pag. 236
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 20,00
- 20%
Euro 16,00

Quantità  

 
 
 
 

CODICE:  ma151
TITOLO:  Atlante di Implantoprotesi per l'igienista dentale
AUTORI:  BENFENATI M. R. P. - DREI D. - RONCATI M.

 

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Pag. 92 - tavole 25 a colori
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 30,00
- 20%
Euro 24,00

Quantità  

PREFAZIONE

La riabilitazione orale con protesi totali o parziali, rimovibili o fisse ancorate ad impianti osteointegrati rappresenta una soluzione protesica estremamente diffusa e clinicamente consolidata nella pratica clinica odontoiatrica. Infatti la programmazione protesica della riabilitazione su impianti consente di ottenere risultati esteticamente accettabili e funzionalmente soddisfacenti per il paziente ed il protesista.
Peraltro risultano fondamentali, per il successo clinico longitudinale della riabilitazione su impianti osteointegrati, la motivazione del paziente, una attenta e corretta igiene orale domiciliare ed il mantenimento profilattico professionale.
Per tali motivi l'igienista dentale svolge un ruolo primario nel team odontoiatrico che interviene alla realizzazione della riabilitazione protesica. Ruolo che svolge illustrando al paziente l'importanza delle varie fasi cliniche operative, sottolineando la esigenza di una scrupolosa collaborazione domiciliare e occupandosi del mantenimento dell'igiene professionale durante i "recall" programmati.
Questo originale atlante illustrato, sovvertendo gli abituali schemi grafici, va a colmare una lacuna nel panorama editoriale italiano in tema di igiene dentale.

I concetti elementari delle procedure cliniche ed odontotecniche risultano graficamente utili ad illustrare in modo immediato al paziente le problematiche connesse alle fasi attuative delle procedure implantari.

Inoltre la semplicità con cui sono esposti i complessi concetti teorici espressi nel testo, mettono in evidenza la profonda preparazione scientifica che le Autrici hanno maturato in anni di addestramento teorico e pratica quotidiana.
Il taglio didattico del testo rivela la grande esperienza maturata nei numerosi corsi tenuti in Italia ed all'estero e il ruolo di docente che Marisa Roncati occupa presso il Corso di Diploma Universitario per Igienisti dentali dell'Università degli Studi di Bologna.

Il testo atlante rappresenta, per gli igienisti dentali e per gli odontoiatrí, un utile strumento per accrescere ulteriormente le conoscenze teoriche in tema di igiene orale e profilassi e un valido supporto alla motivazione del paziente che affronta una riabilitazione protesica su impianti.

Roberlo Scotti
Professore Ordinario
Titolare della Cattedra di Protesi Dentaria
Università degli Studi di Bologna
 
 
 
 

CODICE:  ma152
TITOLO:  La cultura medica nell'antico Egitto
AUTORI:  ZACCO R.

 

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pag, 184 - 38 illustrazioni a colori
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 20,00
- 20%
Euro 16,00

Quantità  

PREFAZIONE

Presentiamo ben volentieri a un pubblico di lettori curiosi e culturalmente motivati (non necessariamente specialisti) questo saggio sulla medicina dell'antico Egitto, che si deve alla scrittura elegante di un addetto ai lavori, docente di semeiotica medica e cultore appassionato di egittologia, non che capace di dar prova, in più occasioni di un assai notevole qualità di narratore: Roberto Zacco è autore, fra l'altro, di un eccellente romanzo storico, intitolato Le braccia del sole, che propone, con piena aderenza antiquaria, profondità d'introspezione psicologica e sobrietà di stile, un autobiografia emozionante di Nefertiti, la sposa mitanna di Akhenaton, il faraone dell'eresia monoteistica. Lo scrupolo documentario del narratore, esposto alle insidie d'un genere (tanto spesso maltrattato!) come quello del romanzo storico, trova conferma a posteriori proprio in questa bella prova saggistica, che ne rileva tutta la coerenza intellettuale: dove l'essere medico storico e un uomo del presente messa a confronto (non rassicurante, non consolatorio) con un passato veramente "altro", tutto risponde a un esigenza sofferta di partecipazione umana. Homo sun: umani nil a me alienum puto.
La trattazione si sviluppa con disegno ordinato e comprensibile anche per i non esperti: una breve, lucida sintesi della storia d'Egitto, dalle origini dell'impero faraonico allo splendido tramonto di età ellenistica; i concetti basilari della problematica antropologico-culturale; la documentazione disponibile vale a dire: manoscritti di argomento medico su papiri; dati desunti dall'autopsia di mummie; immagini nell'arte egiziana di malati, di malformati, di azioni curative e chirurgiche: ed è qui che risalta al meglio l'expertise dell'Autore; poi la figura e il ruolo sociale del medico; infine, i contenuti dell'antica medicina, e cioè le sue effettive conoscenze.
Ne scaturisce una rappresentazione della medicina egizia intelligentemente sfumata, in chiaroscuro, dove si riconoscono, allo stesso tempo, un elevato grado di consapevolezza metodologica e molte buone intuizioni nell'ambito della patologia (inclusi alcuni suoi aspetti di carattere quasi microbiologico) e della pratica terapeutica, ma anche una sostanziale ignoranza anatomica dovuta al tabù religioso che vietava la dissezione dei cadaveri e impediva qualunque contatto fra medici e imbalsamatori e una sorta di autolimitazione "filosofica", tale da impedire un reale e costante progresso conoscitivo. Giustamente Zacco ammonisce quasi subito il lettore a "dimenticare ogni visione moderna della medicina e del concetto di vita - morte sul quale essa è impostata" e, nel finale del libro, osserva non senza ironia che le nostre menti alimentate da duemila anni di cattolicesimo, da trecento di empirismo, da duecento di capitalismo e da cento di marxismo ( ... ) sono certo le meno adatte ad accogliere la filosofia, mai scritta dell'antico Egitto. Non si tratta semplicemente di ovvia cautela antropologica: è chiaro che gli antichi (e non solo gli egiziani) avevano idee diverse dalle nostre sulle corporeità, sulle ragioni di dell'esser vivi, sullo star bene, sulla malattia; ma la riflessione di Zacco conduce ben oltre, fino a connotare questa distanza (di tempo e di concetto) d'una specie di nostalgia: quella scienza lontana, così limitata rispetto alla nostra e tanto più spesso impotente di fronte alla malattia, era tuttavia più 'saggia', perché organica a una percezione totale del mondo e del destino dell'uomo, che sapeva comporre morte e vita estinguendone il conflitto.
Diversità (e fascino) della medicina egizia sono dunque nella sua adesione senza pentimento al limite "fino a dove arrivava il suo sguardo, per riprendere la citazione di Burckhardt che Zacco ha cara. Talune malattie si possono guarire, altre si combattono, altre è vano combatterle: e alla morte bisogna pure addestrarsi, fino a "sentirla" con l'emozione serena di chi ascolti "certe pagine di Beethoven o di Wagner" è l'annotazione del medico di oggi, insofferente (si direbbe) di certi accanimenti terapeutici; la morte va guardata con l'"affettuosa dimestichezza" degli antichi e ci vengono in mente gli "occhi aperti" di Marguerite Yourcenar. Oltre l'affanno degli uomini, oltre la medicina e gli altri nobili esercizi dell'intelletto, regna infatti Ma'at, l'ordine immutabile della natura e la sua giustizia intrinseca, che l'immaginario egizio personificava in una dea "esile, graziosa, gentile e leggera" e indicava con l'attributo (a una prima impressione, sconcertante ... ) della piuma: si pensi, l'ordine dell'universo tutto intero rappresentato da una piuma, volatile e quasi inconsistente! Ma quella piuma era il contrappeso della psicostasia osirica: il parametro delicatissimo della colpa, la minuscola chiave d'accesso, apparentemente inafferrabile, al mondo dei risorti.
Le pagine che concludono il saggio di Zacco mettono allo scoperto le domande senza risposta e l'inquietudine dell'uomo di medicina moderno, che scopre infine la saggezza ancor più della conoscenza, altrettanto l'ombra della luce: perché l'ombra, appunto, l'ombra "nel disegno della vita dà ad essa risalto e profondità".
Singolare percorso, questo che avvicina vertiginosamente chi scrive, chi legge, a Cicerone a Montaigne, all'anonimo scriba del secondo millennio: 'La morte è davanti a me oggi ( ... ) come lo star seduti sotto la vela in una giornata di vento ( ... ) come quando un uomo desidera vedere la sua casa dopo che molti anni passati ha in prigionia".

MAURIZIO HARARI
Titolare Cattedra di Archeologia dell'Università di Pavia
 
 
 
 

CODICE:  ma153
TITOLO:  Introduzione alla Radiologia Implantologica
AUTORI:  NESSI R., LEONIDA A.

 

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pag. 80
illustrazioni a colori
ISBN 978-88-7572-050-6
Edizioni Martina
Prezzo:
Euro 55,00
- 20%
Euro 44,00

Quantità  

Indice

PARTE I

RADIOLOGIA E IMPLANTOLOGIA

COSA CHIEDE L'IMPLANTOLOGO AL RADIOLOGO?

Morfologia ossea

forma
dimensioni
rapporti
Struttura ossea

densità
corticale
trabecole
lesioni concomitanti
COSA PUÒ RISPONDERE IL RADIOLOGO?

Morfologia ossea

forma e dimensioni
rapporti
Struttura ossea

densità
corticale
trabecole
lesioni concomitanti
Programmazione chirurgica

Controlli a distanza

COME PUÒ RISPONDERE IL RADIOLOGO?

Tecniche standard o proiettive

tecniche endorali
tecniche extraorali
Tecniche stratigrafiche

ortopantomografia
stratigrafie lineari
stratigrafie multidirezionali
scannografia
Analogico o digitale?

Tecniche ricostruttive

la tomografia computerizzata (TC)
la TC nelle sue diverse forme
le ricostruzioni multiplanari (dentalscan)
le tecniche non irradianti (ecografia, risonanza magnetica)
SICUREZZA E QUALITÀ - Il problema della dose di radiazioni

Effetti delle radiazioni sul vivente

Le dosi di radiazioni

La radioprotezione del paziente

PARTE II

LA QUALITÀ OSSEA COME DISCRIMINANTE NELLA TERAPIA IMPLANTARE
EVOLUZIONE TECNOLOGICA NELLA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI IMPLANTOLOGICI

Le repliche anatomiche

Processo di realizzazione

Acquisizione dei dati

Progetto

Realizzazione Fisica 3D: la prototipazione rapida

Accuratezza delle repliche anatomiche

Vantaggi e applicazioni

Didattica

Pianificazione e intervento per impianti endossei

Caso Clinico 1

Caso Clinico 2

Studio degli inclusi

Realizzare impianti sottoperiostei

Computer Guided Implantology

Caso Clinico 3

LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NELLA PRATICA CLINICA

Introduzione

Posizionamento di impianti nelle classi seconde di Cawood e Howell: Impianto post-estrattivo

Caso Clinico 1
Caso Clinico 2
Caso Clinico 3
Posizionamento di impianti nelle classi terze di Cawood e Howell

Caso Clinico
Il ruolo della diagnostica per immagini nell'aumento osseo verticale del mascellare superiore:

parte 1: il rialzo del seno mascellare per via crestale

Caso Clinico 1
Caso Clinico 2
Caso Clinico 3
parte 2: il rialzo di seno mascellare per via laterale

Caso Clinico 1
Caso Clinico 2
Il ruolo della diagnostica per immagini nelle gravi atrofie dei mascellari

Caso Clinico
La relazione tra fisiologia-patologia del seno mascellare e la diagnostica per immagini

I biomateriali: interpretazione radiografica e loro ruolo in chirurgia orale ed implantologica

I materiali di riempimento

Caso Clinico 1
Caso Clinico 2
Caso Clinico 3
 
 

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