Descrizione
Il testo affronta in uno stile chiaro e semplice il tema della gestione dei servizi di salute mentale. Tale gestione risulta estremamente complessa, a causa della gravosità delle patologie trattate, della molteplicità delle professioni coinvolte, dell’eterogeneità delle strutture sanitarie e delle modalità assistenziali e, infine, della presenza di numerosi collegamenti tra servizi sanitari, servizi sociali e “comunità” nel suo complesso (volontariato, gruppi di auto-aiuto, famiglie degli utenti). L’analisi si riferisce al contesto dei servizi inglesi, con riferimento, in particolare, a quelli territoriali: da una parte ciò consente al lettore italiano di conoscere l’assetto dei servizi psichiatrici territoriali di un paese il cui sistema sanitario è stato tradizionalmente vicino al Servizio Sanitario Nazionale italiano (apprezzandone punti di convergenza e di divergenza); dall’altra gli aspetti affrontati, e in particolare proprio le problematiche della gestione dei servizi, possono essere ricondotti alla realtà italiana. Tutte le funzioni (o sottosistemi) aziendali vengono analizzate: dalla organizzazione del personale alla programmazione; dalla comunicazione al controllo. L’approccio, decisamente pragmatico e con frequente utilizzo di casi tratti dall’esperienza diretta degli autori, consente, anche a un lettore profano, di cogliere i problemi della gestione dei servizi di salute mentale e le possibili relative soluzioni. Il testo si rivolge quindi non soltanto a ricercatori nel campo del management dei servizi ad alta complessità, come quelli sanitari (e in particolare psichiatrici), ma anche, e soprattutto, a coloro che hanno responsabilità di gestione dei servizi.


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