Riflessioni su “Uno scherzo della natura” e “Il linguaggio del corpo” (due note… un po’ stonate?)

10,00 

Marrapese Editore
26 pagine
ISBN: 978-88-7449-357-9

Esaurito

COD: mp9657 Categoria:

Descrizione

Attualmente, in medicina, il concetto dell’oggettività della misurazione quantitativa dei vari parametri solo con test analitici, per quanto la diagnostica abbia fatto passi da gigante, non può e non deve essere tutto. Quello che oggi succede è che l’esasperato tecnicismo sta oscurando l’uomo e il medico. Il linguaggio del corpo deve riprendere la sua primaria importanza. L’apporto diagnostico strumentale da modulare secondo la necessità del paziente non deve farci correre il rischio di dimenticare il paziente nella sua centralità. La medicina è più di una scienza obiettiva del corpo umano, che va interpretata; è un’arte che, valendosi di conoscenze scientifiche, si confronta con le persone. Il bisogno di umanizzare la medicina è più che mai impellente e lo sviluppo delle medicine alternative, altrimenti dette non convenzionali, rappresenta la domanda di ascolto inevasa del paziente.

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