L’evoluzione della terapia implantoprotesica ha trasformato negli ultimi anni il concetto di osteointegrazione classicamente riferito all’interazione profonda tra superfici implantari e tessuto osseo. Un concetto più ampio di integrazione implantare pone grande attenzione all’interfaccia tra la piattaforma implantare e le mesostrutture protesiche e tra queste componenti e i tessuti molli epiteliali e connettivali sovracrestali e iuxta-implantari fin dal primo chirurgico, in alcuni casi ancor prima della sutura dei lembi. Tuttavia i materiali per impronta convenzionali non prevedono l’impiego intraoperatorio, non sono sterili e non sono certificati per realizzare alcun contatto con i tessuti cruentati esposti (osso, periostio e tessuto connettivo) richiedendo all’operatore indaginose procedure di preparazione del campo attraverso l’utilizzo di diga di gomma o complesse procedure di fissazione o splintaggio nel caso di impianti multipli. A questo scopo, su progetto degli Autori, è stato messo a punto un protocollo di lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia capace di razionalizzare e semplificare la procedura d’impronta implantoprotesica permettendo di realizzare una gamma di nuovi materiali da impronta in grado di soddisfare le esigenze cliniche proprie dell’impiego intraoperatorio.

Avrò un bambino
13,90 €
English for Medical Studies
Il prezzo originale era: 25,00 €.19,00 €Il prezzo attuale è: 19,00 €.
L’impronta in implantoprotesi
150,00 €
Teamwork media Editore
184 pagine
331 foto
implantologia orale
Esaurito

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