Descrizione
Il pregevole lavoro di ricerca, condotto da Algeri, Castellacci, Ciuti, Di Domenica, Conforti, stimati colleghi ricercatori ed esperti del settore, rappresenta un importante documento su una delle metodiche di terapia fisica-biologica oggi più in uso in Italia. Per la qualità e il livello dell’analisi condotta sui principi, le modalità d’uso, le indicazione ed i risultati, merita sicuramente la massima attenzione e rappresenta sicuramente la massima attenzione e rappresenta un contributo di alto valore aggiunto. Prof. Giuliano Cerulli PREFAZIONE Questo libro vuole proporre una nuova metodologia di utilizzo del laser ad alta energia come una delle terapie fisiche nell’ambito delle patologie traumatologiche o da sovraccarico o in malattie dermatologiche. In questo libro, contrariamente alle poche pubblicazioni disponibili, non si parla di laser terapia in generale, come se fosse un semplice atlante, ma di laser terapia ad alta energia con il laser che emette sulla riga lambda= 1060 nm in modalità continua e defocalizzata. Attualmente l’unica sorgente attiva disponibile è il cristallo di Nd:YAG che può essere pompato otticamente con particolari lampade al kripton o con sorgenti laser a semiconduttore accordate sulla lambda = 808 nm. Poiché, a nostro giudizio, esiste un’inaccettabile confusione riguardo la laser terapia in generale, vogliamo richiamare l’attenzione del lettore ricordando che il mercato offre laser a Nd:YAG costruttivamente e con applicazioni diverse. Il laser a Nd:YAG Q-switch è impiegato in oculistica, mentre il laser a Nd:YAG pulsato è, con alterne fortune, utilizzato contemporaneamente per la depilazione, per la laser-lipolisi, per la terapia antalgica di tipo sintomatico e dove è stato scientificamente più testato in odontoiatria soprattutto per la vetrificazione della dentina. Ciò è un esempio di come l’uso improprio del termine LASER a Nd:YAG rappresenti una circostanza di confusione per l’utilizzatore. Sarebbe auspicabile introdurre un criterio comune che stabilisca la regola di definire un dispositivo medico con sorgente laser indicando solo la lunghezza d’onda di emissione e la modalità nel tempo: continua se il singolo impulso dura più di 0,1 secondi (100000 microsecondi) e il tempo di pausa non supera il secondo, pulsata se il singolo impulso dura alcune centinaia di microsecondi (tipico 150-200 microsecondi) con frequenze di ripetizione fino a 50 Hertz, super pulsata quando la durata del singolo impulso è dell’ordine dei nano secondi con frequenze di emissione fino a 20000 Hertz. Il vantaggio di questa regola è di dare informazioni corrette per prevedere i possibili effetti interattivi con un tessuto biologico, ma soprattutto di svincolarsi dal tenere in considerazione la sorgente laser utilizzata. Non ha nessun significato dire laser a He-Ne, quando a oggi è progressivamente sostituito da sorgenti a semiconduttore molto più economiche, affidabili e di ridotte dimensioni e peso. Ancora più anacronistico individuare le storiche sorgenti laser a lambda = 908 nm superpulsate (il tempo di emissione tipico è di 200 nanosecondi) con il termine I.R. (Infrared Radiation). Il laser a CO2 è un laser a infrarosso, cosi come quello a Nd:YAG Le terapie fisiche fondano il loro principio attivo nel trasferimento di energia al tessuto biologico. Questo vale anche per il laser in oggetto, in particolare abbiamo aggiunto l’aggettivo “alta” per caratterizzare meglio il tipo di trasferimento energetico. La lunga esperienza professionale nel campo della riabilitazione ortopedica ci ha permesso di utilizzare terapie, protocolli diversi, di confrontare la loro efficacia sempre in un contesto di diagnosi certa e di indicazioni per l’uso corrette. In questo contesto, fin dall’inizio ci siamo resi conto della validità dell’uso del laser a Nd:YAG continuo nel campo delle tendinopatie, delle lesioni muscolo tendineo legamentose, della terapia del dolore di origine muscolo-tendinea e osteo-articolare. Dopo l’entusiasmo iniziale è iniziato il lavoro di ottimizzazione, di selezione delle patologie da trattare, di raccolta dei dati e di pubblicazione dei lavori scientifici fatti. Di seguito è venuta la fondazione della I.A.L.T., International Association Laser Therapy, e con essa la volontà di divulgare i risultati raggiunti; le parole chiave sono state: diagnosi, indicazioni, controllo del trasferimento energetico e ultima ripetibilità. Questo libro rappresenta l’ultimo anello del nostro lavoro.


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