Descrizione
Dalla prefazione Nella attuale era caratterizzata da un nuovo ed efficiente potenziale terapeutico farmacologico, endoscopico e chirurgico indiscutibilmente avanzato, abbiamo inteso mettere a disposizione di tutta la classe medica, indicazioni ragionate ad opzioni terapeutiche cui fare concretamente ricorso nei pazienti affetti da malattie gastrointestinali ed in particolare da quelle dell’esofago. Il nostro obiettivo è stato, pertanto, quello di raccogliere spunti diagnostici e terapeutici delle malattie dell’esofago destinati a chi è impegnato quotidianamente nel lavoro clinico di corsia o ambulatoriale, cercando di concepire un testo scritto in chiave essenzialmente pratica, in cui fosse possibile rintracciare facilmente tutte le informazioni sulle quali si basano i comportamenti operativi del medico specialista e non, nella complessa gestione del malato affetto da una malattia esofagea. Nel tumultuoso progredire delle conoscenze sulla patogenesi e sulla fisiopatologia di alcune di queste malattie, il parallelo sviluppo di nuove metodiche strumentali e di farmacologia clinica ha certamente dotato il medico di strumenti culturali e tecnologici più precisi e sofisticati ma, al tempo stesso, ha complicato il suo compito. Nell’ambito della patologia esofagea questa evoluzione è stata enorme, chiamando il medico a selezionare ed utilizzare le nuove metodiche in forma rigorosamente mirata e ad assumersi pesanti responsabilità sia sotto il profilo clinico che quello diagnostico e terapeutico. Da ciò è nata l’esigenza, largamente sentita da molti di noi, di rinnovare l’approccio clinico alla patologia esofagea secondo protocolli diagnostici e terapeutici rigorosi e fondati su quanto la ricerca ha messo a nostra disposizione. È per questo che in quest’opera si è voluto dare il giusto risalto a tecniche che hanno rivoluzionato negli ultimi anni sia la diagnostica, come l’imaging radiologico e scintigrafico, l’ecoendoscopia, la pH-manometria, che la terapia, come le tecniche di chirurgia endoscopica e quelle mini-invasive. Inoltre, ampio spazio ha trovato la patologia neoplastica maligna in cui volutamente si sono analizzati alcuni aspetti come la diffusione neoplastica, il trattamento neoadiuvante e il trattamento palliativo. Tali tematiche, a nostro avviso, saranno quelle che negli anni a venire forniranno i più importanti spunti di ricerca al fine di migliorare i risultati di sopravvivenza e di qualità di vita che ancora oggi rimangono fortemente deludenti. La scelta degli Autori è stata fatta sulla base delle singole competenze di ricerca delle migliori Scuole italiane di gastroenterologia e di chirurgia lasciando ad ognuno una relativa libertà da rigide norme editoriali. Tale libertà ha certamente determinato una certa difformità di impostazione e di consistenza dei vari articoli, ma anche reso più personalizzato il messaggio degli Autori. La diretta personale conoscenza del quotidiano lavoro svolto dai singoli Autori è, infatti, a nostro avviso, la migliore garanzia di una obiettiva esposizione critica dei vantaggi e dei limiti delle più moderne procedure oggi in uso. Il volume vuole pertanto interessare sia lo specialista, chirurgo o gastroenterologo, che desideri conoscere la dottrina riguardante gli specifici argomenti trattati, sia il medico pratico che vuole cogliere solo gli aspetti direttamente correlati alla pratica ospedaliera od ambulatoriale. A tutti i Colleghi ed Amici un grazie profondo per la fatica ed il tempo speso, sperando non inutilmente. A1 Dottor Piccin la riconoscenza per l’impegno, l’amicizia, l’incoraggiamento ed i suggerimenti che ci ha dato durante il non facile cammino. Arrigo Battocchia, Ernesto Laterza


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