Descrizione
Nel 17° secolo fu pubblicata la prima descrizione tecnica del disturbo ossessivo compulsivo (DOC), scritta da un medico inglese, Taylor. Da allora il disturbo ossessivo è stato oggetto di uno sterminato numero di osservazioni cliniche, studi e ricerche. È innegabile che il DOC abbia, come del resto sosteneva lo stesso Freud, una incredibile capacità di accendere l’interesse dei clinici. Ciò dipende da diversi fattori, il più importante dei quali è il fatto che costituisce un imponente problema sanitario per il numero di persone che ne sotIrono, per il fatto che esordisce il più delle volte nella adolescenza o nella prima giovinezza, tende a cronicizzare, implica drammatiche sofferenze sia nei pazienti che nei loro familiari e riduce drasticamente le possibilità di realizzazione esistenziale. Su 100 bambini che nascono oggi, almeno due, quando saranno tra i 15 e i 25 anni cominceranno a sotIrire di un DOC, e la maggior parte di loro continuerà a sotIrirne per tutta la vita, per giunta molti di loro avranno una vita relazionale e sentimentale estremamente impoverita e avranno un lavoro largamente inferiore alle loro capacità e alla loro istruzione… Negli ultimi 20 anni l’approccio cognitivo e comportamentale ha dato un notevole contributo alla comprensione scientifica del disturbo e alla sua terapia… Una terapia chiara, precisa, quella suggerita in questo volume ma, soprattutto, una presentazione onesta nell’evidenziare le difficoltà che ci si può trovare di fronte, accorta nell’indicare il modo per atIrontarle, palesemente sottesa da una vera e ricca esperienza clinica. Il lettore che ha esperienza di pazienti ossessivi, anche senza


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