Umori (Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche)

30,00 

Società Editrice Universo
Mese di pubblicazione: Ottobre 2012
Rilegatura: brossura
Interno: B/N
Pagine: 338
ISBN: 978-88-65150-76-4

Esaurito

COD: eu5076 Categoria:

Descrizione

Si racconta che un giorno, verso la metà del Novecento, Alexander Fleming si sia riferito all’epocale scoperta della penicillina, da lui compiuta nel 1928, con queste parole: Se quel giorno fossi stato di cattivo umore avrei buttato via quella coltura. Gli umori, che sono stati per millenni la principale chiave interpretativa con cui cercare di penetrare i misteri della salute e della malattia, continuano ad essere, sia pure in un senso del tutto differente, un fattore importante nel progresso delle discipline biomediche. Il modo di essere, il carattere, le qualità morali e i difetti, il buon umore o il cattivo umore, di medici, infermieri, dirigenti ospedalieri, tecnici e ingegneri biomedici, hanno avuto spesso e spesso continuano ad avere un peso decisivo in quella vicenda tortuosa e affascinante che è la storia della medicina e delle discipline scientifiche e professionali ad essa collegate. Più delle grandi teorie, più della serendipity, è il fattore umano che può spiegare le lunghe stasi e gli improvvisi effetti valanga, i progressi e i regressi, di questa avventura. Ed è questa l’ottica particolare con cui in questo libro si ripercorre la lunga storia delle discipline biomediche, con una particolare attenzione all’Ottocento, il secolo in cui – almeno in questo campo – è successo quasi tutto, è cambiato quasi tutto.

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