Descrizione
L’opera si rivolge non solo ai medici del lavoro, ma anche, e soprattutto, ai lavoratori turnisti, ai manager dell’organizzazione, alle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e costitutisce un utile bagaglio di informazione e conoscenza anche per medici di medicina generale, psicologi, sociologi, ergonomi e altri attori sociali interessati direttamente o indirettamente al problema. Si articola sostanzialmente in 3 parti: la prima delinea l’attuale quadro socio-economico e organizzativo nel quale il lavoro a turni trova la sua giustificazione; la seconda evidenzia quali possano essere le implicazioni per l’uomo in termini di equilibrio psico-fisico, vita sociale, condizioni di salute e di sicurezza; la terza indica quali possano essere i fattori che modulano tali interazioni e le azioni da intraprendere a livello organizzativo, sociale e sanitario che consentono di prevenire o attenuare gli effetti negativi e favorire gli aspetti positivi e riporta i principali riferimenti normativi nazionali ed internazionali.


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